Martina Franca -

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Iniziativa della parrocchia Regina Mundi

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In vista della «maturità» offerta formativa gratuita per quasi 450 studenti

L'offerta formativa, concetto di cui ci si riempie spesso la bocca ma che talvolta nasconde iniziative al limite (quando non viene superato) dell’indecenza, anche in campo universitario, può riservare anche delle piacevoli sorprese.
In questo senso, la parrocchia “Regina Mundi” offre, e non è il primo anno, la possibilità ai giovani, di incrementare il punteggio in vista degli esami di Stato, con l’acquisizione di crediti formativi, così come previsto dalla legge. Quasi 450 ragazzi hanno aderito al’iniziativa del parroco don Raffaele Pepe e del dirigente scolastico Martino Sante Liuzzi: l’ex sindaco di Martina capeggia un gruppo di formatori che a titolo di assoluto volontariato, svolge le più svariate attività.
I corsi sono di:
  • tecniche pittoriche (lo tiene la pittrice Franca Aquaro);
  • giornalismo (Paolo Aquaro, giornalista);
  • disegno storico-artistico della Puglia (Nico Blasi, operatore culturale);
  • educazione alla cittadinanza responsabile (Antonio Capaldo, commissario di pubblica sicurezza, e Francesco Terruli, avvocato);
  • volontariato civile (don Nino Borsci, della Caritas diocesana);
  • orientamento universitario (Mario Castellana, docente universitario);
  • le vie dell’acqua nella Murgia tarantina (Anna Maria Castellaneta, docente universitaria);
  • primo soccorso (Donato Ignatti, infermiere professionale);
  • animazione poetica latina (Giovanni Lenti, docente);
  • intonazione e ritmo della lingua inglese (Martino Sante Liuzzi);
  • previdenza e assistenza oggi (Donato Russano, docente Lumsa);
  • educazione ambientale (Vitantonio Pasculli, ingegnere e dirigente d’azienda);
  • ragione e fede nel pensiero filosofico contemporaneo (Antonio Scialpi, docente);
  • educazione sanitaria (Antonio Silvestri, dirigente sanitario).
Interessante la distribuzione dei partecipanti ai corsi: alcuni esempi, in 117 hanno scelto di saperne di più a proposito dell’orientamento universitario, 75 del primo soccorso, altrettanti delle tecniche pittoriche, 32 del giornalismo, 38 di intonazione e ritmo della lingua inglese, ma forse è un po’ preoccupante che solo in 8 hanno scelto l’educazione alla cittadinanza responsabile.
Intanto, peraltro, è una gran cosa, in termini di cittadinanza, che tanti giovani abbiano dato credito all’iniziativa della parrocchia, giovani normali, che non creano problemi né di bullismo né di altro, e che per fortuna sono sempre la stragrandissima maggioranza.

Gazzetta del Mezzogiorno