Il 12 aprile al tetro Verdi la compagnia «Fuori Tempo» torna in scena con il musical «Mirror»La “Fuori tempo” torna sulle scene con il suo nuovo musical “Mirror” il 12 aprile al teatro Verdi. «Torniamo a ispirarci al surreale - dice il regista martinese Claudio Russano - dedicandoci quest’anno in particolare al tema della morte, e a quanto l’amore possa essere più forte di essa. All’interno di un viaggio interiore, che vede in primo piano la scoperta della propria coscienza», sceneggiato da Luisa D’Amore e con le coreografie di Mary Norvedi, presentato da Maria Liuzzi, conduttrice del Tgnorba.
«Eros e Thanatos, eterni fratelli, eterni amanti incestuosi, rettili intrecciati lascivi e tortuosi, ambigui musicanti danzanti sulla musica della follia, martiri sulle fiaccole del desiderio? O forse acerrimi nemici, in una lotta senza fine, senza vincitori e vinti, trionfanti sulla vetta dell’autodistruzione, sconfitti dall’innato senso di eternità».
Eppure lo sguardo dato a questa folle realtà, l’attenzione verso una piccola cosa è tutt'uno col pensiero, è una illimitata catena di riflessioni inscindibili dal suo vivere, continui scintillii di intuizioni sulla vita, sull'essere, sul destino. Oppure sull'amore? o sulla morte? il che è lo stesso. Dagli albori agli antipodi, e dagli antipodi agli antipodi di questi. Benvenuti quindi, succulente e ignare vittime di questa velenosa benedizione.
Trama: «Questo è un dramma che trova movimento su una vischiosa ragnatela di sensazioni che non si forma su un tema preciso, ma salta da un angolo all’altro del pensabile, intrecciando amore e morte, in una matassa multiforme, screziata e coinvolgente. Giulia (Tiziana Brescia), donna desolata, dagli occhi caratterizzati dal dolore, non riesce ad accettare la perdita dell’amore della sua vita, di quello che era la sua vita, Matteo (Gianni Valente). Questi ormai, è uno spettro smarrito vagante in un limbo senza vie d’uscita, tirato come una corda di sacco tra la porta di questo mondo reale, e la porta dello spavento supremo, quella che gli permetterà di accedere a un’altra 'vita. Ma una Donna Misteriosa (Luisa D’Amore), sarà l’illuminante rapsodo, la depositaria di un segreto che svelerà alla povera Giulia come riuscire a vincere il dolore dell’irrimediabile distacco dal suo amato. Questo permetterà a Matteo di raggiungere più facilmente il nuovo mondo che l’aspetta e, paradossalmente, proprio questa sarà la chiave del loro ricongiungimento. Ma ad aiutare lo spettro ci sarà un riflesso (Francesco Zaccaria), il riflesso del raggio di luce in cui egli stesso è imprigionato».
Gazzetta del Mezzogiorno
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