La Fondazione Paolo Grassi celebra il trentennale della morte del compositore Nino Rota, con una conferenza tenuta dal Mº Michele Marvulli.
La Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca, nel trentennale della sua scomparsa, rende omaggio al compositore Nino Rota, con una serata monografica a cura del M° Michele Marvulli, dal titolo “Sulla strada di Nino Rota”, dedicata alla poliedrica attività del compositore.
La manifestazione si terrà domenica 14 Giugno alle ore 19,00 nell’auditorium dell’ex convento di San Domenico, in via Metastasio 20.
L’iniziativa inaugura gli appuntamenti estivi del progetto “I saperi dello spettacolo 2009”- Accademia dello Spettatore, iniziativa promossa dalla Regione Puglia - Assessorato al Mediterraneo in collaborazione con la Fondazione Paolo Grassi. Si tratta di un progetto culturale e artistico che si propone di fornire, ai cittadini e ai giovani, strumenti legati alle tematiche della musica e del teatro. Fulcro degli incontri è la funzione storica e sociale dello spettacolo, al fine di creare un dialogo con gli spettatori.
Rota, talento precocissimo comincia a comporre all'età di 8 anni. Nel 1922 compone L'infanzia di S. Giovanni Battista un oratorio per soli, coro e orchestra scritto a quasi undici anni ed eseguito nello stesso anno a Milano e l'anno successivo a Turcoing, in Francia. Nel 1926 Nino Rota scrive Il Principe Porcaro, un'operina per ragazzi ispirata ad una fiaba di Hans Christian Andersen. Tre quarti d'ora di una musica che, considerata l'età del compositore, è giudicata dai critici già matura, senza sbavature, intensa e al tempo stesso ironica. Di questo lavoro rimane superstite presso l'Archivio Rota della Fondazione Giorgio Cini di Venezia soltanto lo spartito per canto e piano (nel 2003 ha provveduto ad orchestrarlo, su commissione del Teatro La Fenice di Venezia, il compositore barese Nicola Scardicchio, discepolo di Rota e revisore ufficiale di tutte le sue opere).
Nel 1930, a 18 anni, si diploma al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma per poi laurearsi a Milano, sua città natale (3 dicembre 1911), in Lettere. Nel 1937 insegna teoria e solfeggio al Liceo Musicale di Taranto, mentre due anni dopo passa al Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari, dove insegna armonia e composizione; di quest'ultimo istituto diventa direttore nel 1950. Dopo aver realizzato il suo primo accompagnamento musicale per il film Zazà di Renato Castellani nel 1944, incontra, successivamente, Federico Fellini impegnato a produrre Lo sceicco bianco. Da allora tra i due artisti si instaura un'amicizia lunga trent'anni e una collaborazione per numerosi film, ben 16 tra il 1951 e il 1979, tra i quali 8 e ½.
Nel 1972 compose le musiche del film Il padrino, però non fu ammesso alla corsa per il premio Oscar perché aveva utilizzato alcune musiche scritte già per il film Fortunella di Eduardo De Filippo. Due anni dopo, però, riuscì a vincere l'ambito premio con le musiche del film Il padrino - Parte II. Il compositore muore poco dopo la fine delle registrazioni della sua ultima colonna sonora per Fellini, Prova d'orchestra. Pur essendo conosciuto soprattutto per il suo lavoro nel mondo del cinema, Nino Rota ha composto anche per il teatro ed il balletto con notevole riscontro internazionale. A lui è dedicato, a Monopoli, il Conservatorio Nino Rota.
Sarà il Mº Michele Marvulli ad illustrare e celebrare la vita e le opere del compositore Rota. Marvulli, Pianista, compositore, direttore d’orchestra, ha consacrato la propria vita alla musica. Ha studiato pianoforte al Liceo Musicale “Piccinni” di Bari con Nicola Costa, poi all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma, all’Accademia Chigiana di Siena Al Conservatorio di Basilea con i Maestri L Vlad Ersham, Rodolfo Caporali, Carlo Zecchi. Ha conseguito il diploma di Musica da Camera con Arturo Bonucci , Composizione con Nino Rota, Direzione d’Orchestra, con Franco Ferrara.
Ha suonato e diretto orchestre sinfoniche e liriche in Italia, in Europa, negli USA, in Messico e Australia. Titolare di una cattedra di pianoforte, ha insegnato a Bari, Firenze e Pesaro, formando centinaia di prestigiosi allievi. E’ stato inoltre direttore dei Conservatori di Cosenza (1977/1981) e di Pesaro.(1981/1994). Nino Rota, volle sceglierlo come suo stretto collaboratore, e affidargli anche la direzione di Sue “Prime” prestigiose: il Concerto in mi per pianoforte e Orchestra, con l’Autore solista (RAI di Napoli 1978) e l’Opera lirica “I due timidi” (Teatro Petruzzelli, Bari 1969).
Nel ’91 una Commissione presieduta dal M° Goffredo Petrassi e formata dai Maestri Claudio Abbado, Salvatore Accardo, Carlo Maria Giulini, Gianandrea Gavazzeni, Maurizio Pollini, Riccardo Muti, insieme ai più importanti critici musicali delle maggiori testate giornalistiche italiane, gli ha conferito il prestigioso “Premio Massimo Mila” per “l’alto Magistero didattico e per l’impegno di una vita”. Ancora nel 2007, ad “Ascoli Piceno Festival”, gli è stato conferito il Riconoscimento Fainplast “Una vita per la Musica”.
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