Mercoledì 2 marzo 2011 alle ore 19.00, la Fondazione Paolo Grassi ospita nel suo auditorium al Convento di San Domenico una speciale serata con dedicata al poema “La Voix de la Musique” di Giovanni Dotoli
che verrà accompagnato dalla musica di Alain Margoni e che sarà eseguito a Martina Franca subito dopo la prima esecuzione mondiale a Bari.Alain Margoni, compositore e docente franco-italiano di discipline musicali, nato a Parigi nel 1934.
Dopo aver terminato gli studi presso il Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi, diretto da Olivier Messiaen, ottiene nel 1959 il primo Grand Prix di Roma. E’ stato direttore musicale presso la Comédie française dal 1963 al 1972, poi titolare della cattedra di Analisi musicale presso il Conservatorio di Parigi fino al 2000 e, attualmente, di Composizione, Contrappunto e Direzione orchestrale presso la “Schola Cantorum” di Parigi.
Giovanni Dotoli professore ordinario di Letteratura Francese presso l’Università di Bari, è specialista del XVI e del XVII secolo, della seconda metà del XIX, dei movimenti di avanguardia dell’inizio del XX, della francofonia canadese e mediterranea, della letteratura per il popolo, della poesia francese contemporanea, dei dizionari di lingua francese.
E’ autore di numerosi libri, saggi e articoli sulla letteratura, sulla lingua e sulla cultura francese, pubblicati in Italia e all’estero. Ha fondato e dirige diverse collane e riviste, di cui alcune in coedizione internazionale. Giovanni Dotoli è poeta di lingua italiana e francese. La sua poetica può essere riassunta nella certezza di una responsabilità della poesia oggi, nel terzo millennio, epoca di scienza e di globalizzazione, attraverso il dialogo con la semplicità dell’origine e con le forze essenziali del creato, in una continua ricerca dell’amore.
Scrive nelle note di sala lo stesso Margoni: “Allo sfavillante poema di Giovanni Dotoli, in cui s’incrociano mille riflessi di gemme rare, al fuoco di una parola tanto personale, ho cercato di rispondere con una certa rarità sonora:
- un baritono, che al posto di intervenire “en continu”, secondo i canoni di un tempo, ci offre straordinarie strofe di poesia, inframmezzate da intervalli strumentali, vale a dire una scrittura molto più moderna;
- una tromba, eroico personaggio, rarissimo nella musica da camera, che consente e perfino suscita la violenza;
- un piano virtuoso, compartecipe e non più complementare;
- infine un violoncello a cui ho chiesto di dimenticare le confidenze lacrimose del post-romanticismo.
Lo stile musicale della Voix de la musique si colloca lontano da qualsiasi teoria costrittiva.
Esso mira umilmente al piacere dell’orecchio.
La spontaneità - controllata…! - fa parte del suo campo di ricerca.

Si potrebbe a riguardo rischiare di ricorrere ai determinanti “post-moderno” e/o “composito”.
Ma è veramente necessario catalogare l’inafferrabile?”
La parte musicale, curata dal Collegium Musicum, storico e raffinato complesso cameristico pugliese sotto la guida del Maestro Rino Marrone, vedrà protagonisti un baritono (Giuseppe Naviglio), la pianista Angela Annese e il violoncellista Giuseppe Calabellese, con la partecipazione straordinaria della tromba di Guy Touvron, fra i maggiori interpreti dello strumento sulla scena internazionale.
Per ulteriori informazioni info@fondazionepaolograssi.it o tel 080/4306763.
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