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Lavori di restauro in Basilica

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notizie di Martina FrancaProcedono i lavori di restauro nella Basilica di S. Martino
Tornano a risplendere i marmi e le sculture dell’altare maggiore

Proseguono alacremente gli imponenti lavori di restauro presso la Basilica di S. Martino. Mano a mano che gli operai ed i tecnici della ditta Garibaldi di Bari procedono nell’attento e delicato lavoro, ritornano agli antichi splendori le bellezze architettoniche ed artistiche, così come i nostri avi hanno potuto ammirarle nei secoli scorsi.
altare della Basilica di San Martino di Martina FrancaMi augurerei che ogni martinese potesse salire sul ponteggio con il quale si sta procedendo alla pulizia dell’altare di San Martino – afferma entusiasta don Franco Semeraroper toccare, ammirare, fotografare le straordinarie sculture napoletane che rendono un assoluto capolavoro il nostro altare”.

Il progetto dell’altare maggiore, commissionato dal Capitolo e pagato da Pietro Simeone, è infatti di Gennaro Sammartino, “regio ingeniere” di Napoli. Fu suo fratello Giuseppe, il più grande scultore napoletano del ‘700, a scolpire gli angeli del timpano che recano la mitria e il pastorale, la nuvola con lo Spirito Santo, le statue della Carità e dell’Abbondanza. Il marmorato, “uno splendore di luci quasi trasparente” di marmo di Carrara e di Francia, fu realizzato da Giuseppe Variale, anch’egli napoletano, utilizzando i marmi che, giunti via mare da Napoli, furono sbarcati a Taranto. interno della Basilica di San Martino di Martina FrancaDa qui furono portati a Martina su carri trainati da cavalli e montati direttamente in Basilica, “con grande meraviglia e stupore del Capitolo, del Duca e di tutti i martinesi, dinanzi a tanta bellezza”. Fu in quella occasione che “Martina cessò di essere paese – commenta il rettore della Basilica– e divenne subito città d’arte, terra di cultura”. Proprio per preservare quanto più possibile la storia e la cultura dell’arte, la sovrintendenza archeologica sta operando per indagini, rilievi e mappature, che termineranno presumibilmente nella prossima settimana.

Per quanto riguarda gli altri lavori, il pavimento della navata centrale è stato interamente divelto, onde consentire la posa in opera del nuovo impianto termico e di tutti i servizi che saranno necessari. Anche nel Cappellone, dove è stata riposizionata oltre la metà del pavimento storico, i lavori sono a buon punto, tanto che entro la settimana prossima si procederà già alla stuccatura dei chiamenti ed alla lucidatura. La tabella di marcia che prevede la restituzione entro Pasqua della Basilica in tutta la sua bellezza originaria al culto dei fedeli ed all’ammirazione di tutti i cittadini (ed anche al turismo, perché no) è per ora rispettata.

Matteo Gentile