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Periferie ok dal Consiglio

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Unanimità sul Pirp dopo quasi cinque ore di discussione

Dopo quasi cinque ore di dibattito il consiglio comunale, l’altro ieri sera, ha deliberato all’unanimità sui Pirp. Cioè, ora esiste un percorso amministrativo per il progetto da presentare entro il 3 aprile alla Regione e sperare in un finanziamento (3 milioni di euro al massimo) per la riqualificazione delle periferie.
Quali periferie? Vengono individuate quella della zona 167, il quartiere San Francesco e il Carmine. Soddisfatti si dicono, immediatamente, quelli del comitato di quartiere San Francesco: «il nostro comitato di quartiere che in tante circostanze, specie nel corso dell’ultimo anno, aveva espresso critiche anche pesanti nei confronti del sindaco Conserva e della sua maggioranza di governo esprime in questa occasione il suo apprezzamento per l’insperato raggiungimento di questo primo importante e qualificante risultato che ci mette in corsa, un pò come la nostra squadra di calcio, per una dignitosa partecipazione alla gara» è il commento di Martino Cannarile, responsabile del comitato. «Quasi indifferenti all’assenza ormai abituale dell’intera giunta (verso cui va il biasimo dell’intera città) il sindaco Leonardo Conserva, il suo vice Antonio Fumarola e la maggioranza dei consiglieri comunali sono stati i protagonisti di una piccola impresa che sia pure a fine consiliatura potrebbe inaugurare un nuovo corso nel rapporto fra il Comune e i cittadini. Va altresì rimarcato, per rispetto della verità, che questa maggioranza numerica non coincide assolutamente con la maggioranza politica di centrodestra, da tempo ormai assente dai lavori del Consiglio riguardanti i provvedimenti che interessano la città».

La seduta si era aperta con la lettura da parte del sindaco di una proposta di delibera in cui erano presentate le caratteristiche del Pirp, alcune considerazioni di carattere sociale sulle realtà di periferia su cui potrebbe cadere la scelta dell’ambito territoriale e la illustrazione di alcuni elementi da tenere presente ai fini di una proficua articolazione del percorso tecnico e normativo.

Poi, la parola ai rappresentanti delle forze sociali, quindi il dibattito consiliare. «Anche le conclusioni del sindaco ci sono parse apprezzabili, perché rispettose della sovranità del consiglio e delle istanze che dalle periferie della città da troppo tempo salivano rimanendo inascoltate». Molto apprezzato l’emendamento proposto da Anania Chiarelli che rispetto alla proposta iniziale prevede l’allargamento dell’area di intervento per il Pirp dal solo quartiere «Don Bosco» alla zona di San Francesco attraverso la direttrice di via Massafra e di via Mottola. «Non è nostra intenzione enfatizzare questo pronunciamento del consiglio comunale (le tante delusioni di questi dodici anni di impegno non ce lo consentirebbero) e cogliamo l’invito del consigliere Franco Ancona a mantenere i piedi per terra. Il percorso è impervio e i tempi sono stretti, ma l’esperienza ci insegna che anche le prove più difficili si superano se c'è la volontà, l’impegno e la preparazione. Senza dimenticare che siamo martinesi». Insomma, c'è soddisfazione oggi.

Gazzetta del Mezzogiorno