Una storia infinita al vaglio del consiglio comunaleRevisori dei conti e compensi ai dirigenti: tutti a rischio
C’è tutta una serie di scambi epistolari tra il collegio dei revisori dei conti ed il consiglio comunale. Sul tavolo la delicata questione dei compensi che i dirigenti comunali hanno percepito negli ultimi anni.
Ma anche l’esistenza dello stesso organo dei revisori, che rischia di essere mandato a casa per inadempienza. In realtà, una relazione riguardante la retribuzione dei dirigenti da parte di uno dei tre revisori, il rag. Giuseppe Semeraro, è pervenuta in amministrazione. In sostanza, secondo tale relazione, le cifre previste non sono dovute.
Il Sindaco non è voluto entrare nel merito, mentre secondo il consigliere Mariella (indipendenti per i cittadini), che da anni combatte contro tali compensi, da lui ritenuti non adeguati, si parlerebbe di quasi trecentomila euro annui per ciascun dirigente. Insieme alla relazione di Semeraro, tuttavia, è giunta una comunicazione da parte del presidente dell’organo di revisione dei conti, Lorenzo Massafra, nella quale si diceva che “per sopravvenute necessità familiari il collegio non ha tenuto la riunione prevista” e quindi non era stata prodotta la relazione attesa per il 1° marzo, rimandandola al 6 marzo. In tale nota, inoltre, Massafra si faceva portavoce anche dell’altra componente, Gianna Distante, dichiarando di dissociarsi dalla relazione prodotta da Semeraro, in quanto “non concordata dall’intero collegio”.
Uno scambio di missive che va avanti dal 24 gennaio e che ha fatto indignare diversi dei consiglieri comunali, primo fra tutti Lorenzo Miccoli, il quale ha definito tutto ciò “una perdita di tempo”, aggiungendo che “se i cittadini fossero a conoscenza di tutto questo via-vai di carte e del loro contenuto si metterebbero a ridere”. In ogni caso, Sindaco e consiglio comunale si sono dati tempo fino alla prossima seduta, fissata per il 16 marzo, per deliberare in merito all’eventuale scioglimento del collegio dei revisori dei conti in caso di un ulteriore mancanza di una relazione congiunta e definitiva.
Matteo Gentile – Puglia Press
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