Presentate ai candidati le «priorità» dei commerciantiCommercio nel centro urbano, pubblici esercizi, tributi locali, urbanistica, turismo, fiere e mercati, abusivismo
Sono sette le priorità che la nuova amministrazione comunale dovrà tenere in conto, secondo i commercianti. Nel confronto diretto di ieri mattina, presenti tutti e cinque i candidati alla carica di sindaco, il responsabile locale della Confcommercio, Franco Marangi, ha evidenziato i sette punti, e ha rivolto al riguardo delle precise domande ai candidati.
Ecco le richieste della Confcommercio: «commercio al dettaglio nel centro urbano, sviluppo del settore pubblici esercizi, tributi locali, urbanistica, turismo, fiere e mercati, abusivismo». Alcuni di questi argomenti sono correlati strettamente fra loro, ad esempio l’abusivismo nelle fiere è stato denunciato a più riprese proprio dalla Confcommercio, mentre la stessa organizzazione (ma lo ha fatto anche la Confesercenti) ha duramente contestato il piano per i pubblici esercizi, che era stato proposto di recente. Alla nuova amministrazione si chiede un piano che «rifuggendo da assurde logiche espansionistiche, persegua obiettivi veri di rilancio della tradizione enogastronomica martinese, valorizzando la ristorazione tipica e le produzioni locali e ricercando l’integrazione con l’offerta commerciale e ricettiva, l’industria e l’artigianato agroalimentare, uniti in un rapporto di filiera».
Si arriva così al capitolo-turismo, che «negli ultimi anni non ha purtroppo registrato una crescita adeguata agli investimenti effettuati». Investimenti dei privati perché, stando ai bilanci comunali, il turismo è sempre stato, come voce specifica, una sorta di Cenerentola. «Perché il settore si sviluppi è invece necessaria una politica di bilancio che preveda e programmi interventi strutturali finalizzati alla qualificazione, alla promozione e al marketing del territorio, con il conseguente miglioramento della cartellonistica stradale, la maggiore fruizione dei punti di informazione, la stampa di materiale informativo ecc. Le azioni potrebbero essere inserite all’interno del piano di promozione triennale elaborato dalla Regione Puglia o nel piano strategico per l’area vasta».
«L’amministrazione comunale - si legge nell’allegato alle richiesta - dovrebbe inoltre svolgere un’attività di vigilanza più rigorosa nei confronti dei bed&breakfast, settore spesso non adeguatamente controllato».
Grande importanza viene attribuita al piano regolatore generale, vera croce di questo trentennio; in quanto ai tributi si chiede di trasformare la Tosap in Cosap, e ovviamente il cambio non dovrà essere solo nella sigla quanto nei contenuti, ma è anche «indispensabile avviare u n’analisi delle entrate in materia di tassa-rifiuti per predisporre un regolamento che non penalizzi le imprese, specie quelle che utilizzano ampi spazi senza produrre rifiuti in maniera corrispondente». Si chiede inoltre che venga favorita e incentivata la raccolta differenziata. Prima priorità, «commercio al dettaglio nel centro urbano, per la riqualificazione delle aree cittadine a vocazione commerciale» con importanza da attribuire alle possibilità dell’avvio di centri commerciali di vicinato e di quartiere. Il trasporto pubblico urbano, però, va potenziato in maniera adeguata, così come i servizi di sosta (parcheggi) per favorire, con il marketing urbano, lo sviluppo del settore. Richieste chiare: chi saprà rispondere realmente a questi bisogni?
Gazzetta del Mezzogiorno
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