«Il territorio chiede più tutela»Sottoposte ai candidati- sindaco una serie di problematiche, dalle varianti al piano regolatore ai progetti Suap, dalle aree a servizi agli interventi sui beni storici e sul verde pubblico, dalla raccolta dei rifiuti alle periferie
Cari candidati alla carica di sindaco, cosa saprà fare quello di voi che vincerà questa gara? Se lo chiedono i responsabili delle organizzazioni annoverate nel forum delle associazioni per la tutela del territorio.
Questo il contenuto della loro lettera aperta: «sottoponiamo alla vostra attenzione una serie di problematiche, più volte denunciate nel corso di un decennio da parte del forum. Ricorso agli strumenti normativi più disparati per produrre varianti di piano regolatore. A questo proposito ricordiamo i progetti Suap, che hanno disseminato insediamenti produttivi in zone agricole, e i piani planovolumetrici, che hanno aumentato Significativamente le volumetrie, a danno delle aree a standard e della vivibilità della città; insufficienza delle aree a servizi, individuate e vincolate dal piano regolatore generale, mai concretamente utilizzate e addirittura, in taluni casi, convertite in aree edificabili; interventi scriteriati sui beni storici (a cominciare dal centro storico) e sul verde pubblico della città».
E aggiungono: «Ricordiamo brevemente le sostituzioni sistemati che di alberi, di basole antiche nel centro storico, la mancanza di studi specifici e di professionalità adeguate negli interventi iniziali su villa Garibaldi; interventi in zona B di ristrutturazione, in cui sono stati innalzati edifici senza la necessaria redazione dei piani particolareggiati (palazzo Spirito Santo) o demolendo completamente le preesistenze (ex cinema Bellini); scarsa attenzione all’assetto idrogeologico e alla natura carsica del nostro territorio; scarsa attenzione alle aree protette, sia di diretta gestione (riserva bosco Pianelle) sia di competenza provinciale (parco Terra delle Gravine); insufficiente politica di raccolta differenziata dei rifiuti e di pulizia dell’agro dai rifiuti abbandonati; cronici ritardi nell’iter dei vari strumenti di pianificazione, dallo stesso piano urbanistico generale, al piano urbanistico territoriale tematico (per cui il Comune risulta commissariato), ai piani integrati per la riqualificazione delle periferie (questi ultimi persi definitivamente)».
I responsabili del Forum delle associazioni denunciano poi «scarsa attenzione alle richieste delle associazioni, cominciando dal problema dell’accesso agli atti amministrativi fino all’annosa mancanza delle dovute risposte». Alla luce dei problemi evidenziati, ecco le proposte che vengono lanciate ai cinque candidati alla carica di sindaco: «adozione di un piano urbanistico generale che possa concretamente recepire criteri di perequazione e di urbanistica partecipata e realizzare uno sviluppo della città che contemperi il soddisfacimento del bisogno di alloggi con quello della realizzazione di servizi e spazi pubblici; ridefinizione, nel nuovo piano, delle zone B (borgo S. Antonio, borgo Carmine, extramurale, corso Italia) caratterizzate da edifici in pietra di un secolo e più, in zone storiche di tipo A; regolamentazione delle modalità di intervento sui beni storici e redazione di un piano di recupero per il centro storico; redazione di un piano del verde che fornisca criteri a breve, media e lunga scadenza sulla cura, la manutenzione la gestione e l’incremento del verde urbano (con particolare riferimento a parco Ortolini); scrupoloso rispetto delle norme sugli interventi nell’agro e nelle zone protette; elaborazione di un piano per la mobilità sostenibile; gestione efficiente del problema rifiuto».
Gazzetta del Mezzogiorno
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