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Giunta completa

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Giunta completa: Semeraro è il 10°
Palazzo la presenterà martedì in Consiglio

MARTINA FRANCA – L’Udc ha sciolto la riserva indicando il consigliere comunale Pino Semeraro. La Giunta adesso è al completo: martedì il sindaco Franco Palazzo si presenterà in Consiglio comunale accompagnato dalla squadra di governo. Martino Miali e Luigi Chiarelli (An) sono entrati a far parte dell’esecutivo venerdì (Emiliano Nardelli diventerà consigliere comunale); al pari dell’imprenditore crispianese Renato Perrini, che il consigliere regionale Gianfranco Chiarelli, rappresentante del movimento Martina prima di tutto, ha indicato al primo cittadino.


Gli azzurri Dora Rinaldi, Arcangelo Serio, Giustino Caroli, Oronzo Basile e Pierino Fumarola e Donatella Castellana della Lista Palazzo, invece, erano certi del posto da almeno quattro giorni. All’appello mancava solamente il partito di Casini, che ieri dopo l’incontro tra il coordinatore cittadino Martino Pastore e gli esponenti della massima assise cittadina ha fornito le indicazioni tanto attese. L’ex socialista Pino Semeraro si riaffaccia sulla scena politica locale, aprendo il varco in Consiglio a Vincenzo Montanaro, primo del non eletti. Il massimo rappresentante dell’Amministrazione comunale, in ogni caso, non ha ancora ufficializzato la formazione dell’esecutivo: potrebbe farlo nelle prossime ore.

L’archiviazione del capitolo relativo alla composizione della Giunta non ha decretato la fine della battaglia tra i gruppi della Casa delle Libertà: le violente lotte intestine, che stanno minando sul nascere la stabilità dell’Amministrazione comunale, continueranno nei prossimi giorni. Spiazzati dall’accordo siglato tra il senatore Nessa e il consigliere regionale Chiarelli, i delusi e gli esclusi dai giochi in queste ore stanno studiano le contromosse e, accomunati dalla stessa rabbia, potrebbero superare le recenti divisioni di carattere personale, coalizzandosi e formando una sorta di opposizione interna (6 o 7 gli elementi).
Sotto questo profilo, il possibile ingresso immediato in Consiglio di Antonio Morelli, tra i più critici nei confronti dei vertici del centrodestra, potrebbe essere determinante. Lo stesso Morelli sostiene che il periodo di sospensione dalla carica è derminato. Nella precedente esperienza amministrativa, a seguito di una condanna (in secondo grado, in primo è stato assolto) per un reato che non ha nulla a che vedere con la pubblica amministrazione, il prefetto di Taranto Francesco Alecci firmò il provvedimento di sospensione.

La vicenda venne sollevata da un suo collega che segnalò alle autorità competenti l’incompatibilità e successivamente la massima assise cittadina comunale prese atto della decisione del prefetto e lo sostituì. “Avverso alla sentenza di condanna ho proposto ricorso innanzi alla Corte di Cassazione, che deve ancora pronunciarsi (manca quindi una condanna definitiva) – osserva Morelli -. Vale pertanto la sola sospensione di 18 mesi decorrenti dalla data della sentenza: tale termine nella nostra fattispecie è abbondantemente spirato. Poiché detta sospensione opera di diritto, il momento della decorrenza è quello della data del dispositivo o al più della data del deposito della motivazione della sentenza”.
La prima seduta del Consiglio comunale, che si terrà come annunciato, martedì, potrebbe riservare delle sorprese riguardo l’elezione del presidente del Consiglio comunale. Michele Marraffa è il candidato della Cdl, ma i nuovi critici dovrebbero sostenere il medico Martino Giacobelli e grazie al sostegno dell’opposizione dovrebbero avere in teoria i numeri per fare lo sgambetto.

Corriere del Giorno