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Amianto tra i rifiuti

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Tonnellate di materiale rinvenuto nella zona di campagna di Monte Trazzonara
Operazione «Puliamo il buio» del gruppo speleologico

Cinque tonnellate di rifiuti inerti, due tonnellate di rifiuti solidi urbani, quasi 1600 chili di pneumatici esausti, numerose lastre di cemento-amianto e altre schifezze. Non in una discarica: erano in una zona di campagna, quella di Monte Trazzonara. Quel patrimonio ambientale che andrebbe preservato in maniera particolare, da qualcuno è usato come immondezzaio. Questo è il bilancio di “Puliamo il buio”, lo tracciano i responsabili del gruppo speleologico martinese.


«Anche quest’anno - dice il presidente del gruppo, Michele Marraffaabbiamo aderito alla manifestazione nazionale che si è svolta fra il 28 e il 30 settembre, dando il nostro contributo alla pulizia dei siti carsici, consapevoli che l’abbandono illegale di rifiuti provoca, soprattutto in un territorio carsico come il nostro, un danno incalcolabile agli ambienti ipogei e soprattutto alle falde acquifere». Quest’anno, oltre alle prime due giornate di sensibilizzazione coinvolgendo le scuole, si è svolto «un intervento di bonifica nell’agro di Martina Franca. Infatti nella zona di Monte Trazzonara dalle interessanti peculiarità carsiche, nel bosco adiacente la strada provinciale per Grottaglie, in prossimità dell’area ex cava Italsider, bonificata con i fondi Fesr, il gruppo speleologico martinese ha riscontrato la presenza di rifiuti di vario genere, tra i quali anche pneumatici abbandonati e residui di materiale di amianto, oltre a cumuli di inerti. Hanno partecipato all’intervento di raccolta alcune imprese che operano nel nostro territorio, che già in precedenza hanno manifestato la loro sensibilità alle tematiche ambientali, quali Tradeco, Serveco e Marraffa. Hanno collaborato inoltre alla bonifica alcuni alunni di scuole martinesi; gli scout del gruppo Martina Franca 3; i volontari del Wwf; il Corpo forestale dello Stato, stazione di Martina Franca».

L’operazione di bonifica ha permesso «la rimozione di 1580 kg di pneumatici fuori uso e la messa in sicurezza d’emerg enza mediante incapsulamento dei materiali a vista e delimitazione con nastro 'vedò di lastre cemento-amianto. Sono stati rimossi 20 quintali di rifiuti solidi urbani, 80 kg di vetro e 100 kg di plastica. Tutta la zona era stata usata anche come discarica per inerti: al termine dell’intervento ne risultavano raccolti più di 50 quintali. Sono cifre che da sole fanno impressione e che rendono il livello di inciviltà e di incuria raggiunto dalla nostra società. Bisogna sottolineare come purtroppo l’iniziativa ed il lavoro di un giorno non bastano alla completa rimozione di tutti i rifiuti presenti nella zona, senza contare poi che svariate sono le zone dell’agro di Martina Franca dove insistono rifiuti di ogni genere». Il gruppo speleologico martinese ha infatti individuato «alcune strade dove il problema è particolarmente evidente, con una stima della quantità di cemento-amianto e di cumuli di inerti abbandonati, dando pronta comunicazione all’amministrazione comunale affinché intervenga con le dovute competenze». E speriamo che l’intervento comunale sia altrettanto pronto. Anche in termini di sanzioni per chi, queste impressionanti quantità di rifiuti, va disseminando nel territorio.

Gazzetta del Mezzogiorno