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Al via il piano strategico

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Interessa i paesi della Valle d’Itria. Deve armonizzare le diverse politiche di intervento e le relative programmazioni in cinque settori chiave: sviluppo economico, sicurezza, ambiente, salute e cultura

MARTINA FRANCA - È stato presentato il Piano strategico Valle d’Itria. Ieri sera, presso l’aula consiliare i Palazzo Ducale, l’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione, Francesco Saponaro, il sindaco di Martina Franco Palazzo, il project manager del Piano, Giovanni Porcelli, e l’assistente tecnico Angela Scianatico hanno spiegato il senso e gli obiettivi del progetto.


"Il Piano punta a costruire uno strumento che armonizzi le diverse politiche di intervento e quindi le relative programmazioni in cinque settori chiave: sviluppo economico, sicurezza, ambiente, salute, cultura. Il tutto al fine di evitare sprechi e duplicazioni, ottimizzando le sinergie e le risorse di territori spesso omogenei o complementari", recita una nota stampa. Il Piano Strategico Valle d’Itria riguarda i Comuni di Monopoli (capofila) Alberobello, Martina, Cisternino, Locorotondo, Noci, Putignano, Castellana Grotte e le Province di Taranto, Bari e Brindisi. Il progetto è iniziato alla fine di ottobre con l’insediamento del Forum delle Istituzioni. "Ho accettato molto volentieri l’invito del sindaco Palazzo che ha voluto questo incontro- afferma il project manager del Piano Giovanni Porcelli - . Incontro che arriva proprio nel momento in cui stanno per essere attivati i quattro tavoli di concertazione economico-sociale, cui parteciperanno direttamente i vari soggetti del territorio interessato dal Piano strategico. Sono giunte sino a questo momento molte richieste di partecipazione (oltre 150), anche da Martina. L’obiettivo del progetto è quello di promuovere concretamente lo sviluppo del territorio".

I soldi? Quanti e quando? Entro il 2008 verrà sottoscritta un’intesa con la Regione Puglia, che, subito dopo, sulla scorta dei progetti specifici previsti, stabilirà il budget del Piano strategico, Piano che nelle intenzioni delle otto Amministrazioni comunali e provinciali che vi hanno aderito consentirà "di progettare insieme il futuro". Quattro le linee di intervento.
Per quanto concerne la prima ("Ambiente e territorio") ed in particolare le strategie ambientali, da segnalare la riorganizzazione e l’ottimizzazionedel sistema di raccolta, riciclaggio e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, un tema di scottante attualità. Senza dimenticare, sempre tra le quattro linee di intervento, quella connessa allo sviluppo del sistema integrato delle infrastrutture. "Economia" e "Identità dell’Area, servizi e welfare" sono le altre due linee. Perché un Piano strategico della Valle d’Itria? Lo scopo dichiarato è quello di migliorare la qualità della vita, di rendere il territorio "moderno, competitivo e dinamico". Fantascienza? Si spera di no, ma il Comune di Martina, che non riesce nemmeno a garantire ai cittadini con una certa frequenza la pulizia della piazza principale della città, non dovrà perdere più tempo e darsi finalmente da fare per non lasciarsi scappare altre importanti occasioni.

Corriere del Giorno