Ecco il quadro socio-demografico nel piano «Valle d’Itria»
Più donne che uomini. Più morti che nati, ma nel 2007 l’incremento della popolazione è stato di 288 unità. Dall’estero sono giunti in 173, mentre oltre 500 hanno lasciato la città per altre residenze italiane o estere. I movimenti demografici maggiori tra emigrazione e immigrazione riguardano la fascia di età fra i 25 e i 40 anni. Obiettivo: raggiungere quota 50mila abitanti nel 2010
Più donne che uomini. Più morti che nati, ma incremento della popolazione di circa 300 persone. In buona parte non italiane. Ma, ancora, chi va via da Martina lo fa, forse, per pagare meno, ad esempio i costi delle case. La “foto ” demografica di Martina, per il 2007, è questa.
Considerato che oggi a Monopoli si traccerà anche un quadro socio-demografico della situazione nei territori del piano strategico “Valle d’Itria”, in cui è annoverata Martina Franca, proviamo a descrivere in grandi linee la situazione socio-demografica, nell’ultimo anno, della nostra cittadina.
Al 31 dicembre 2007 la popolazione residente, secondo i dati dell’ufficio anagrafe comunale, era di 49421 persone (23778 maschi, 25643 femmine) suddivise in 19228 famiglie anagrafiche (ci vivono in 49167, di cui 23696 uomini, 25471 donne) con 24 “schede di convivenza ” (conventi, caserme ecc., per una popolazione di 200 persone suddivisa fra 63 uomini e 137 donne).
Al 31 dicembre 2006 i residenti erano 49133 (23708 uomini, 25425 donne) dunque nell’anno solare 2007 l’incremento di popolazione è stato di 288 persone. Sono nati in 440, anche in questo caso più femminucce (224) che maschietti (216). Sono morti in 447 (199 uomini e 248 donne). Saldo passivo, dunque, nella differenza fra nati e morti: - 7, con gli uomini che però se la sono cavata meglio (+17) rispetto alle donne (-24). Sono residenti a Martina dallo scorso anno in 835 (365 uomini, 470 donne) per la gran parte provenienti da altri Comuni di Italia (575, di cui 260 uomini e 315 donne). Dall’estero sono giunti in 173 (76 uomini, 97 donne); nella categoria “altri” figurano, fra i nuovi residenti, in 87 con le donne (58) che doppiano gli uomini (29).
Da Martina se ne sono andati in 540, vale a dire 312 uomini e 228 donne che hanno scelto altri Comuni d’Italia (496 persone, si tratta di 278 uomini e 218 donne) o l’estero (21 persone, divise fra 15 uomini e 6 donne) mentre nella categoria “altri” sono iscritti in 23 (19 uomini, 4 donne). Insomma, l’incremento di popolazione è stato di 288 persone, con le donne in numero (218) superiore di tre volte rispetto agli uomini (70).
Qualche cifra specifica: i movimenti demografici maggiori emigrazione-immigrazione, da e verso l’Italia o l’estero, riguardano maggiormente la fascia di età fra i 25 e i 40 anni. Sono i nati nel 1980, in maggior numero (27) ad aver scelto Martina come nuova residenza ma, per esempio, figura fra i nuovi concittadini anche una signora nata nel 1917, mentre una signora, addirittura, del 1915 ha preso una residenza diversa da Martina, lo scorso anno. Sono invece i nati nel 1974, quelli che in maggior numero (28) hanno optato per residenze diverse da quella martinese. Il maggior numero di decessi (25) si è registrato fra i nati nel 1922, ma ci hanno lasciato anche tre centenari (e ultra) e anche tre bimbi nati nello stesso 2007.
Chi ha cambiato residenza da Martina, in molti casi ha scelto altri centri del nostro territorio: Locorotondo, in buona misura, ma anche Crispiano, Monteiasi, Montemesola, Cisternino, Alberobello, pure Taranto e qualche centro del brindisino. La spiegazione più facile che va alla mente di molti, è legata al fatto che per esempio, che i costi delle case, nel circondario, sono minori, in qualche caso molto minori, rispetto a quelli di Martina, e il tenore di vita è più sostenibile sul piano economico. C'è anche chi ha scelto di tornare nell’est europeo, vedi la signora emigrata verso Kamenica Nad, mentre è meno frequente il cambio di residenza verso le città di altre regioni italiane, comprese quelle più importanti del nostro Paese. Notevole invece la presenza di nuovi residenti dall’estero, e dei 175 registrati lo scorso anno, la stragrande maggioranza è composta da romeni, circa 130. Ci sono anche britannici, tedeschi, francesi, albanesi, danesi, polacchi, slovacchi, ucraini, spagnoli, ma c'è anche chi ha fatto un viaggetto più lungo per trasferirsi a Martina, come la persona giunta dalla Thailandia, o quella proveniente dal Madagascar, o dal Venezuela, dall’Argentina, dalla Cina, dall’India.
Dei nuovi 575 martinesi nati in Italia, in gran parte si tratta di provenienti da altre zone della provincia o del territorio, magari per aver messo su famiglia qui da noi, insomma freschi di matrimonio. O per lavoro, o perché, tutto sommato, pur con tutti i suoi limiti e i problemi che si crea essa stessa, Martina è sempre il riferimento del territorio. Questo il quadro: a tinte sgargianti o fosche? Via alle tante interpretazioni possibili. Con la possibilità, per Martina, di porsi un obiettivo demografico sinbolico: raggiungere quota 50 mila abitanti nel 2010, per il suo settecentesimo compleanno. Obiettivo non irraggiungibile, anche con qualche azione politica intelligente.
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