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Borse di studio per diventare clown-dottori

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Piazza Maria ImmacolataAll’università popolare «Le Grazie»

Un corso di clownterapia. La figura di Patch Adams è ormai celeberrima in campo mondiale, quanto bene ha fatto questa terapia a fianco delle cure tradizionali.

Ora anche in ambito locale si può diventare clown dottori, grazie a venticinque borse di studio per l’organizzazione di eventi educativi messe a disposizione dall’università popolare “Le Grazie” presieduta da Marisa Calianno.

Le borse di studio riguardano, in particolare, un corso di operatori di sedi ed eventi educativi e università ludica e di strada. È finanziato dal centro servizi volontariato (Csv) di Taranto. Il corso «è finalizzato ad azioni di “volontariato professionale” ed è vincolato all’accettazione di svolgere almeno un anno di servizio di volontariato presso l’università popolare Le Grazie di Martina Franca nell’ambito delle sue attività di formazione e di educazione ludica e socio-preventiva, nelle unità socio-culturali, socio-educative e socio-sanitarie territoriali ed anche di strada» dice la presidente.

L’attività formativa si svolgerà in due distinte fasi: «la prima ha la durata minima di 32 ore, fatta di lezioni e simulazioni teorico pratiche e manuali di base; la seconda ha la durata minima di 120 ore nel corso di un anno di tirocinio pratico da svolgere nell’ambito delle attività che l’università popolare Le Grazie comunemente svolge, come per esempio l’organizzazione e la gestione di sedi educative protempore; corsi popolari e di varia natura, università ludica socio-popolare artistica e di strada; servizio di educazione ed animazione ludico-socio-educativa ed arteterapeutica nelle unità socio-sanitarie locali (e principalmente presso il reparto di pediatria dell’ospedale di Martina Franca, ad esempio, in qualità di clown dottori, giullari educatori-animatori-ludici e giullari artistico-terapeutici della creatività)».

Costituiranno motivo preferenziale per l’attribuzione delle borse di studio «la disponibilità a svolgere almeno un anno di servizio di volontariato attivo; la comprovata esperienza professionale e lavorativa nei campi trattati dal corso; essere artisti e/o diplomati presso accademie e istituti d’arte (di ogni genere); essere artisti di strada (di ogni genere) e/o operatori sociali di strada; essere laureati o laureandi in pedagogia, scienze dell’educazione, scienze della comunicazione, psicologia». Ultimissime ore per aderire all’iniziativa, gli interessati devono contattare quanto prima il numero telefonico 3289053455.

Gazzetta del Mezzogiorno