Il sindaco, in una conferenza stampa, riconosce che la città è paralizzata e fa un appello ai consiglieri di buona volontà per salvare l’Amministrazione, con un governo di salute pubblica
MARTINA FRANCA - “Non approvando il consuntivo 2006 abbiamo paralizzato la città. In questo momento non ho una maggioranza. Se non ci sarà una svolta ben precisa sarà impossibile andare avanti. Mi rivolgo alle opposizioni: proverò a formare un governo di salute pubblica e spero di incassare il sostegno da parte dei consiglieri di buona volontà”.
Il sindaco Franco Palazzo, dopo il terzo flop consecutivo sul rendiconto, con lo spettro dello scioglimento del Consiglio comunale che volteggia su Palazzo Ducale, apre alla minoranza e annuncia clamorose novità. Lo fa nel corso di una conferenza stampa. “Serve un accordo trasversale- prosegue-, un accordo che dia vita ad un governo delle larghe intese. Dobbiamo, in questo frangente, fare gli interessi della città. Non della politica che non ha saputo dare risposte ai cittadini”.
Il sindaco Franco Palazzo, dopo il terzo flop consecutivo sul rendiconto, con lo spettro dello scioglimento del Consiglio comunale che volteggia su Palazzo Ducale, apre alla minoranza e annuncia clamorose novità. Lo fa nel corso di una conferenza stampa. “Serve un accordo trasversale- prosegue-, un accordo che dia vita ad un governo delle larghe intese. Dobbiamo, in questo frangente, fare gli interessi della città. Non della politica che non ha saputo dare risposte ai cittadini”.
I tempi sono comunque strettissimi e sempre ammesso che il primo cittadino riesca a chiudere questa operazione non è detto che riesca a restare in sella. L’altro ieri una fetta dell’opposizione ha evidenziato che “per iscrivere all’ordine del giorno della seduta il Bilancio di previsione 2008 bisogna necessariamente aver già approvato il rendiconto 2006, che non potrà essere discusso prima del 27 giugno”.
La Corte dei Conti ha chiarito che al Bilancio di previsione 2008 deve essere allegato il rendiconto dell’esercizio 2006 regolarmente approvato e che “tale allegazione costituisce, ad avviso della Sezione, requisito indefettibile ed obbligatorio per la stessa legittimità del bilancio”. Il sindaco, comunque, ci crede ancora. “Giovedì non sono entrato nell’aula consiliare volutamente - afferma Franco Palazzo-. Sapevo di non avere i numeri per far passare il rendiconto e per questo ho preferito non esserci. Non c’era una maggioranza. Non voglio più essere strumentalizzato. Martedì, in ogni caso, incontrerò gli esponenti del Pdl e vedremo: l’intenzione è comunque quella di affrontare Bilancio e rendiconto nel corso della stessa seduta e di convocare il Consiglio prima del 27 (la data dell’aggiornamento)”.
Il primo cittadino non ha alcuna intenzione di dimettersi: potrebbe, invece, azzerare la Giunta, la terza in poco più di un anno. “Non è la cosa più giusta da fare in questo momento; non sarebbe corretto nei confronti dei cittadini lasciare ora- commenta- . L’ho fatto già una volta e in quella circostanza ero fermamente intenzionato a non ritirare le dimissioni: mi hanno convinto la gente e i consiglieri comunali. Poi sapete tutti come è andata. Abbiamo eletto il presidente del Consiglio comunale dopo una decina di mesi; ho nominato una Giunta tecnica in attesa di quella “politica”. Che cosa farò nell’immediato futuro? Potrei azzerare l’esecutivo in carica e rivedere tutto”.
La Giunta Palazzo pochi giorni fa ha deciso un maxi aumento della tassa sui rifiuti (+70%). “Col consuntivo 2007 potremo rivedere anche questo aspetto. Io credo che lo scioglimento non sia la soluzione migliore. Da ora in poi andrò avanti per la mia strada: la prossima volta dentro o fuori”.
Corriere del Giorno
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