Ok del Consiglio ai conti 2006 e 2008. Rimpasto entra Di CrocePalazzo si è salvato in extremis. Sul piano politico, almeno. Sul piano procedurale, chissà, perché penderà sull'amministrazione un ricorso che le opposizioni intendono presentare, circa la regolarità della seduta di ieri.
Seduta nel corso della quale, e dopo più di sei ore di dibattito, sono stati approvati il conto consuntivo 2006 e il bilancio preventivo 2008. Emendato, il consuntivo, con una voce riguardante l’avanzo di amministrazione, che viene trasferito al preventivo 2008, l’altro argomento in discussione ieri e che, anch’esso, in extremis, è stato approvato dalla ritrovata maggioranza. Il sindaco può contare su 18 consiglieri, stando al voto di ieri sera sul conto consuntivo, e considerato che era assente per motivi familiari Ernesto Lillo, la maggioranza può ritenersi composta da 19 persone. Insomma, una quota ben più rassicurante che non quei 16 consiglieri sindaco compreso che hanno portato avanti, per un anno, l’azione amministrativa. Il dibattito politico avviatosi alle 2 e pochi minuti di ieri pomeriggio, nella seduta di aggiornamento del consiglio comunale convocato per l’altro ieri sera, proprio sulla ritrovata maggioranza verteva, e sulle inevitabili considerazioni polemiche legate ad una maggioranza alternativa a quella fallimentare condotta per un anno.
Maggioranza, o ribaltone, o maggioranza istituzionale, la si chiami come si vuole, alla quale lo stesso Palazzo aveva guardato, salvo poi ritrovare il suo centrodestra, quello che lo aveva portato all’elezione di un anno fa. Ma manca proprio il capogruppo del partito che espresse Palazzo candidato sindaco (Paolo D’Arcangelo, Udc) dal novero di questa ritrovata coalizione. A lui la svolta non è andata bene, semplicemente perché ritiene di aver verificato che di nessuna svolta si è trattato. Si continua come prima, e con molti assessori che c'erano prima, o negli anni scorsi. Unico nome nuovo al momento, Alberto Di Croce, commercialista. Gli altri sono: Giuseppe Chiarelli, Giustino Caroli, Nicola Basta, Oronzo Basile, Antonio Fumarola.
Il centrodestra se l’è vista brutta, bruttissima, stavolta, e ha superato la crisi. Ma sul piano procedurale le opposizioni daranno battaglia: non si poteva considerare come aggiornamento, il rinvio a ieri pomeriggio di una seduta apertasi neanche 24 ore prima. Su questo hanno intenzione di presentare ricorso e ne sono tanto convinti da non avere neppure preso parte (molti dell’opposizione) al voto sul conto consuntivo. A tarda sera, dopo l’ok sul bilancio 2006, è arrivato il via libera al bilancio 2008. Tassa rifiuti aumentata del 70 per cento, premi per i dirigenti comunali raddoppiati rispetto all’anno scorso: questo, fra l’altro, figurava nello schema.
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