E’ la definizione che il suo Direttore dà del portale “Lo Stradone”. A quattro settimane dalla nascita del sito, Ottavio Cristoforo fa il punto della situazione“Non chiedetevi cosa può fare il vostro Paese per voi. Chiedetevi cosa potete fare voi per il vostro Paese”. E’ questo l’incipit del neo portale martinese, Lo Stradone (che è possibile visitare sul sito www.lostradone.eu), una frase che già da se spiega le motivazioni di questo organo si stampa.
Come mai nasce questo portale e quali sono, quindi, i presupposti?
“Questo che stiamo vivendo è un momento politico importante in cui è necessario un cambiamento. Ritengo che l’informazione, e quindi le varie testate, giochi un ruolo importante, di controllo sociale sulla politica. Il giornalismo favorisce la democrazia perché forma la coscienza dei cittadini: senza informazione non ci può essere democrazia. L’organo di stampa, in questo caso “Lo Stradone”, deve fungere da grillo parlante, da coscienza critica. Questo sito nasce per osservare, raccontare quello che accade e dare la possibilità al cittadino di scegliere, quando ci saranno le prossime elezioni, chi votare e chi no, in base al merito, cioè tenendo conto di ciò che è davvero stato fatto per la nostra città. E’ importante che il singolo si avvicini alla politica in maniera costante, non solo sotto campagna elettorale”.
Trovi , dopo quattro settimane, qualche riscontro sul pubblico?
“Devo dire di si, parte del merito è dei media e della continua pubblicità che stiamo facendo. Ma pare, stando ai numeri, che il sito piaccia: ad oggi, dopo sole quattro settimane, il numero dei visitatori è pari ai 2400, le pagine visitate più di 5000. Credo sia un buon risultato”
E’ un organo “indipendente” o fa capo a qualche partito?
Questa è un’accusa che mi è stata rivolta sin dall’inizio, ma voglio assolutamente smentirla. Non sono manovrato e non sono pagato da nessuno. Questo è un organo totalmente auto finanziato e libero, è chiaramente un sito politico ma, ci tengo a precisarlo, totalmente a partitico. Ritengo che bisogna essere chiari con il lettore, mai trarlo in inganno.
Quindi non devi dire grazie a nessuno…
“Questo non è esatto. Qualcuno devo ringraziare. Prima di tutto la redazione che lavora con me, molte delle persone che vi fanno parte scrivono per il “Nuovo Dialogo”, il giornale di cui io sono il responsabile per la pagina di Martina. E poi devo ringraziare i miei due web master, Gianfranco Pastore e Francesco Lorusso, due neo ingegneri informatici che mi hanno aiutato con la parte tecnica”.
Progetti futuri?
Tantissimi fra cui una collaborazione con una radio locale, una diretta a settimana dalla redazione. Poi ho in serbo molte proposte per la città, ma per ora top secret.
Valeria Semeraro
valeria.toro@libero.it
Tratto da “Extra Magazine” n°38
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