L’Asl indaga sulle cause. Campioni a TeramoAlessandro Marescotti (Peace Link): «La magistratura faccia piena luce. Serve il centro ambiente e salute»
MARTINA F. - La città non sembra preoccuparsi dell’effetto diossina.
Questa mattina non si registrava grande preoccupazione per la notizia del ritrovamento, in un uovo, di quantità di diossina oltre i valori consentiti dalla legge. L’Asl, durante i controlli scaturiti dall’allarme diossina a Taranto, sta allargando il giro delle ispezioni anche nei pollai.Gli uomini del dipartimento di prevenzione hanno effettuato prelievi anche su mangimi e terreno che hanno spedito all’Arpa ed all’istituto zooprofilattico di Teramo per le analisi.
Perchè ora va individuata la provenienza della diossina. Il territorio martinese è piuttosto distante dalla zona industriale tarantina e questo fa allarmare Alessandro Marescotti, presidente di PeaceLink. “La diossina è arrivata nei pollai di Martina – osserva - dopo Taranto anche la provincia. Si allarga la contaminazione. Siamo fortemente preoccupati. Dalla diossina nel latte, nel formaggio e nelle carni di pecora e capra, si passa ora alla diossina nelle uova e, come è ipotizzabile, anche nelle galline”.
TarantoSera
16/10/2009
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