Prima l’azzeramento delle deleghe, oggi il rimpasto? Si prova a mettere su una maggioranza. Nuova, rispetto a quella ormai inesistente del passato e anche del presente. Nuova ma molto simile a quella derivante dalle elezioni amministrative 2007.
Così ieri, in tarda mattinata, il sindaco di Martina Franca ha incontrato i coordinatori locali del Pdl, Lino Nessa, e dell'Udc, Vito Pastore. Aveva chiesto 24 ore di tempo in consiglio comunale, domenica, per procedere all'azzeramento della giunta (nei giorni scorsi sono state solo azzerate le deleghe ma gli assessori sono rimasti in carica) e al riavvio di un programma comprendente anche un nuovo organigramma. Ma ieri l'azzeramento non è arrivato.
Palazzo ha comunicato ai vertici locali dei due partiti quale percorso intende compiere, e se per l'Udc la questione è abbastanza assodata ormai, in seno al Pdl invece se ne sarebbe dibattuto ieri sera. Ma non in una riunione sola: gli incontri previsti erano due, perché gli assessori che si richiamano a quel partito, dopo l'azzeramento delle loro deleghe e in procinto ormai di essere revocati dagli incarichi, hanno deciso di fare anche il loro punto della situazione per rimetterlo poi al partito. Forse qualche novità sulla questione-giunta potrebbe arrivare in giornata. Resta però del tutto intatta l'impressione che il centrodestra avrà il suo cammino, non breve, ancora da fare per essere interamente una coalizione.
Intanto il Pd ha celebrato le sue primarie domenica a Martina Franca come altrove. Hanno in 1244 con esiti decisamente in linea con quanto accaduto in campo nazionale, con Bersani che ha praticamente doppiato Franceschini e con una buona affermazione di Marino (136). Per le elezioni della dirigenza regionale, Blasi su Franceschini, e lusinghiero risultato di Emiliano, con le sue 230 preferenze ottenute. Come questa scelta degli aderenti e simpatizzanti Pd martinesi debba essere letta riguardo alla politica condotta dai vertici locali del partito, sarà l'analisi dei prossimi giorni, rammentando che la segretaria cittadina Nunzia Convertini aderiva alla mozione-Bersani e il consigliere regionale Donato Pentassuglia (va all'assemblea regionale) ha sostenuto Dario Franceschini. Cosa che non deve significare frattura in un partito che candidava (con successo) all'assemblea regionale per la lista-Blasi anche l'ex sindaco di Martina, Martino Margiotta.
La presenza di 1250 elettori è «confortante» per Convertini: «la sfida del Pd sarà dura e ci aspettiamo tutti molto da Bersani e dalla nuova classe politica dirigente del nostro partito».
Gazzetta del Mezzogiorno
28/10/2009
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