PER MARTINA NEGLI ULTIMI DUE ANNI È IL SECONDO ESECUTIVO DEL GENERE. FORSE GIÀ OGGI CI SARANNO LE NOMINE DEL SINDACOIn 22 al terzo appello in Consiglio ma molte assenze in maggioranza
MARTINA. Il consiglio comunale di Martina Franca ieri è durato pochi minuti. Ma non sarà ciò che farà desistere il sindaco, il quale, appena terminata la seduta consiliare, ha comunicato che è imminente la formazione della nuova giunta comunale. Sarà tecnica. Insomma, anziché chiarirsi le situazioni nel centrodestra, si incancreniscono ulteriormente, tanto che Franco Palazzo, per tentare di continuare l'azione amministrativa, non rinominerà esponenti politici nell'esecutivo, ma, appunto, sarà una giunta tecnica. E si tratterà del secondo esecutivo del genere nel giro di un paio di anni e mezzo. Il quinto in assoluto, dall'inizio del mandato consiliare. Nomine, forse, oggi, per i nuovi assessori.
La situazione ha preso questa piega dopo che ieri, in consiglio comunale, al terzo appello, quello ultimo utile, si sono presentati in 22, ma ben pochi della maggioranza (mancavano almeno in sei del Pdl). Per l'opposizione è stato gioco facilissimo con Pasquale Lasorsa (Io Sud) rilevare che, via le opposizioni, la verifica del numero legale avrebbe portato a un buco nell'acqua. E così è stato. La maggioranza di centrodestra, nella configurazione che vedeva il Pdl come riferimento principale, si è squagliata. Soprattutto perché nel Pdl convivono con sempre maggiore difficoltà le varie anime di un partito in cui alcuni vorrebbero continuare l'esperienza consiliare, altri hanno mostrato di essere disposti ad andare avanti solo a patto di una ben determinata presidenza del consiglio comunale, altri ancora andrebbero a casa senza mezzi termini. E l'attività consiliare è stata bloccata nell'ultimo periodo più che mai per responsabilità del maggior partito del centrodestra.
Roba da non poter più andare avanti: ma roba da non poter neanche andare a casa, perché non si riescono a trovare 16 consiglieri comunali disposti a mettere nero su bianco la richiesta di scioglimento del consiglio comunale. Il sindaco, con l'annuncio della giunta tecnica, prova a lanciare un segnale al consiglio: non c'è maggioranza, ma gli argomenti da trattare, i problemi da risolvere, ci sono. Intanto, è andata a vuoto ieri la discussione sul piano-casa e non tutti fra i consiglieri lo hanno considerato un male perché saranno comunque applicate le norme previste dalla legge regionale.
Dunque il piano-casa entrerà comunque in vigore anche a Martina senza quelle caratteristiche programmate in campo locale, che avevano anche fatto storcere più di qualche naso. Niente piano-casa, niente presidente del consiglio comunale, niente nomina dei revisori dei conti. Ma da oggi, forse, si rimette in discussione tutto e, come sarebbe ora da un bel pezzo, forse da oggi si cambia registro.
24/11/09
Gazzetta del Mezzogiorno
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