QUASI UN ULTIMATUM QUELLO LANCIATO ALL’ASSESSORE REGIONALE BARBANENTE DA ANTONIO MARTUCCI (IDV)MARTINA FRANCA. «Tutto è possibile a pochi, niente è possibile alla gente comune».
Dura l’accusa lanciata da Antonio Martucci, segretario provinciale dell’Italia dei valori, riguardo alla situazione urbanistica di Martina Franca.
In una lettera aperta all’assessore regionale all’assetto del territorio Angela Barbanente, l’esponente Idv (che scrive “in ricorrenza dei settecento anni dalla fondazione della città”) afferma di sentire “forte l’esigenza di chiederLe aiuto. Mai come ora la città di Martina ha vissuto un momento di totale abbandono dal punto di vista urbanistico; le autorità politiche sociali e giudiziarie che sono state interessate nel tempo, poco o nulla hanno fatto negli anni per scongiurare che questo scempio si consumasse a danno della città e dei cittadini. A Martina Franca, nulla è possibile alla gente comune, tutto è possibile a pochi: la costruzione di palazzi su aree a servizio o zona agricola è una costante, la realizzazione di Suap in assenza di caratteristiche richieste (con un Suap è stata realizzata una discoteca) la costruzione di un palazzo su strada destinata da un piano regolatore, la Valle d’Itria sempre più insidiata da costruzioni più o meno selvagge, la zona industriale che ormai è ri conosciuta più come zona commerciale e così via. La gente comune, invece, per avere il permesso per costruire qualche stanza o il bagno in campagna aspetta anni su anni. Quando parliamo di campagna, nella maggior parte dei casi, si sta parlando di giovani coppie che non avendo possibilità di avere una casa in città si accontentano di andare a vivere in campagna per mettere su famiglia”.
Martucci ricorda che “neanche al cimitero di Martina Franca c’è equità: sono state soppresse delle tombe antiche a favore di una mega cappella in costruzione”. Martucci per questo chiede all’assessore Barbanente “un deciso intervento nell’ufficio urbanistico di Martina Franca, a tutela del patrimonio urbanistico della nostra città e dei suoi cittadini”.
13/07/2010
Gazzetta del Mezzogiorno
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