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Il Bellini sostituito da un immobile

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E ora, chi glielo va a dire ai proprietari, che il cinema Bellini poteva essere sostituito da un nuovo immobile? E chi andrà a convincerli di non prendere iniziative contro il Comune, per il ritardo gravissimo nell’esecuzione dei lavori? Sembra che i proprietari, per l’appunto, non abbiano buonissime intenzioni di soprassedere, rispetto alla vicenda dell’ex cinema Bellini, e ora starebbero minacciando di adire le vie legali per chiedere un risarcimento, che sarebbe dalle dimensioni sicuramente maxi, in caso di mancato “via” ai lavori.
La situazione si è sbloccata nei giorni scorsi, con una nota firmata dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e indirizzata al sindaco di Martina Franca, Leonardo Conserva.
La nota è chiara: bisogna revocare l’annullamento del permesso di costruire. In termini concreti, dunque, quel permesso va dato. Va rimossa la revoca datata 23 novembre 2005, quando si presero in considerazione delle perplessità, certamente importanti, avanzate dal consigliere comunale Pasquale Lasorsa.
Questi segnalava “presunte illegittimità ed irregolarità in ordine al permesso di costruire” (è scritto nella nota di Vendola) riguardante la demolizione del cinema Bellini per costruirvi, in luogo, un nuovo immobile, da destinare ad usi commerciali.
La questione di fondo è questa: siamo in zona di rispetto del centro storico? Che tipo di normativa va applicata?
Si è pronunciato, al riguardo, il consulente legale della presidenza della Regione, Luca Alberto Clarizio: la nuova costruzione si può fare

Gazzetta del Mezzogiorno