Tre furgoni sono stati riempiti dalla Tradeco con i volontariL'operazione “No rifiuti nel parco” si è conclusa ieri, con la rimozione degli ultimi rifiuti da parte della ditta Tradeco, in una parte del territorio delle Gravine. Una zona, quella scelta dai volontari, che si trova fra Martina e Crispiano, e in cui si è trovato quanto segue, nel bosco: “in totale” spiega Marinella Marescotti, del coordinamento pro-parco delle Gravine “sono stati raccolti tre furgoni di rifiuti. Alcuni di tipo domestico (bottiglie, piatti e bicchieri di plastica, carte, vecchi oggetti inservibili) che i proprietari avrebbero potuto facilmente negli usuali cassonetti, se avessero avuto un comportamento civile”.
Tre furgoni pieni di spazzatura. Che indecenza. Ma non è finita, anzi siamo solo all’inizio, perché il resto è questo: “molti i rifiuti ingombranti. Poltrone e divani, frigoriferi, materassi, vecchi mobili. Tutto materiale che i cittadini potrebbero agevolmente far smaltire alla ditta della propria città, evitando questi scempi ambientali e paesaggistici. Notevoli anche le quantità di rifiuti speciali (copertoni d’auto, frammenti di eternit, materiali inerti) che noi volontari del coordinamento per il parco 'Terra delle Gravine abbiamo censito, fotografato e localizzato su una piantina. Il tutto sarà inviato al Comune, con l’auspicio che provveda a emanare un apposito provvedimento per la sua rimozione”.
Intanto, i volontari del coordinamento hanno anche posto dei cartelli, nella zona: viene ricordato che nel territorio la natura è protetta ed è vietato lo scarico dei rifiuti. Doverlo ricordare dà l’idea di quanto sia grave la situazione.
Gazzetta del Mezzogiorno
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