Al lavoro i volontari aiutati della TradecoMARTINA FRANCA - L’operazione di pulizia e mappatura dei rifiuti scaricati lungo la strada che va da Martina a Crispiano, in località Pilano, "Norifiuti nel Parco", ha avuto un grande successo. Grazie anche all’aiuto della Tradeco, che ha rimosso il materiale raccolto, un gruppo di volontari nei giorni scorsi ha completato la pulizia di questa zona.
"Per gli attivisti del Coordinamento provinciale per il Parco delle Gravine- si legge in una nota stampa- i giorni scorsi sono stati caratterizzati da un forte impegno, per ricordare a tutti che se lo si vuole un Parco c’è.
E’ un luogo magico, il bosco in zona Pilano: tutti quelli che hanno percorso almeno una volta la via vecchia per Cristiano hanno potuto apprezzarne la bellezza. Si tratta di zona meritevole di rientrare interamente nel Parco delle Gravine e che, invece, in parte stornata ben prima dell’approvazione della legge, ne è rimasta fuori".
La grotta di Pilano- secondo il Coordinamento Parco delle Gravine- è preziosa per la presenza di alcuni rarissimi insetti, a quanto pare tra le specie più antiche del pianeta. La strada che attraversa il bosco, però, secondo quanto riferiscono gli attivisti, "è insozzata da piccoli depositi di rifiuti di ogni genere (frammenti di piastrelle, cemento, materiali edili e copertoni d’auto, materassi, vasi, pezzi di mobili), di cui ogni cittadino potrebbe disfarsi in modo corretto e gratuito, semplicemente chiamando la ditta del proprio Comune".
Nella mattinata del 27 dicembre scorso, un gruppo di attivisti del Coordinamento del Parco, che sta per trasformarsi in associazione di volontariato, ha raccolto la spazzatura ed ha inoltre provveduto a documentare con fotografie lo stato dei luoghi.
"Nel contempo sono stati posti alcuni cartelli che segnalano la parte del bosco rientrante nel Parco, con indicazione del divieto di scarico. Un’azione positiva, questa, che vuole ricordare a tutti che la tutela dell’ambiente è una priorità assoluta e che il Parco è una scommessa da vincere. Avversarlo in quanto tale è sintomo di un’estrema miopia; perdere la scommessa di esplorare percorsi di sviluppo legati al territorio è dannoso per l’intera comunità".
Il Coordinamento ricorda, infine, che esistono vari progetti POR assegnati ai Comuni con una quota minima di co-finanziamento. "È recente la positiva notizia del progetto finanziato dalla Regione Puglia, con i fondi ecotassa per risanare dalle discariche abusive la Via vecchia per Taranto (località Orimini). Sono azioni che vanno a favore del risanamento dell’ambiente e quindi in favore dell’intera collettività".
Corriere del Giorno
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