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Rifiuti parcheggi tributi ancora una proroga per i servizi in appalto

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Domani in giunta le scadenze del 31 dicembre

Appalti scaduti e ancora da prorogare. Il 31 dicembre sono terminate le proroghe, che ormai vanno avanti da quasi tre anni, per i servizi della nettezza urbana, dei parcheggi pubblici a pagamento, delle riscossioni dei tributi, della gestione degli introiti legati alla pubblicità. Materie decisamente importanti, per la vita cittadina, materie tuttora irrisolte.
Domani è prevista una riunione della giunta comunale, finalizzata a deliberare l'ennesima serie di proroghe.

Eppure ci sono sollecitazioni precise, all'amministrazione comunale, perché termini il ricorso a questo strumento: per esempio un dirigente comunale, da mesi, sottolinea quanto sia inopportuno continuare a prorogare il servizio dei parcheggi pubblici a pagamento, piuttosto che dar luogo ad un nuovo appalto. In ballo, al riguardo, ci sono peraltro 12 posti di lavoro, quelli degli addetti ai parcheggi pubblici, la cui sorte lavorativa al momento non è chiara. In caso di mancata assegnazione alla coop alla quale fanno capo, che ne sarà di loro? Il caso del servizio-rifiuti è il più grave di tutti, perché da anni non si riesce a trovare il bandolo della matassa, una matassa davvero ingarbugliata. Martina fa capo all'ambito territoriale ottimale Taranto 1, che comprende altri Comuni della provincia (fra cui il capoluogo) ed è presieduto dal sindaco di Massafra. Il quale, va ricordato, è membro del nucleo di valutazione del Comune di Martina e l'inopportunità del conferimento a lui di tale incarico, è stata varie volte sottolineata da alcuni esponenti politici locali.

Perché? Perché il nucleo di valutazione è chiamato a valutare (appunto) il lavoro svolto dai dirigenti comunali, e uno di questi dirigenti comunali ha compiti specifici di dar luogo alle pratiche per il rinnovo del servizio-rifiuti, dunque per rapportarsi, anche, all'ambito territoriale ottimale (Ato).
Comunque sia, l'Ato Ta/1 in merito al rinnovo dell'appalto-rifiuti non ha ancora stabilito nulla e Martina Franca si ritrova a fare i conti con un servizio vecchio concettualmente, gravato da pesantissime carenze in termini di servizi come la raccolta differenziata, e sostanzialmente insoddisfacente per la collettività. Il tutto, a un costo decisamente alto, al quale costo concorre anche il prezzo per lo smaltimento dei rifiuti in inceneritore.

Prezzo praticamente raddoppiato da un paio di anni in qua, e per pagare il quale il Comune ha dovuto aumentare del 60% la tassa-rifiuti. In quanto alla riscossione dei tributi, alle politiche di accertamento, anche in tal caso si registrano ritardi, anche con uno scambio di attribuzione delle responsabilità, reciprocamente, fra amministrazione e dirigenza. Domani, con la riunione di giunta, al massimo si riuscirà a proseguire con i ritardi, senza nessun cambiamento strutturale. Quella degli appalti è stata una delle cose meno riuscite del quinquennio amministrativo che sta per concludersi.

Gazzetta del Mezzogiorno