Entro il 12 pronta la lista, al voto si va il 4 febbraioL'anno appena iniziato è particolarmente importante per Martina, che in primavera avrà il suo nuovo sindaco. In vista delle amministrative per il rinnovo del consiglio comunale e per l’elezione del primo cittadino, non ci sono vacanze natalizie che tengano.
Nel centrosinistra si ricomincia subito con gli incontri: domani è previsto infatti un nuovo appuntamento per il tavolo dell’Unione, quell'organismo al quale aderiscono tutti i partiti del centrosinistra in ambito locale, e che è finalizzato a parlare di programmi ma anche di chi dovrà interpretarli. Dunque, alla scelta del candidato sindaco. Entro il 12 gennaio si ufficializzerà il lotto dei candidati alle primarie dell’Unione, che si svolgeranno il 4 febbraio. Quella di domani, al riguardo, potrebbe essere una riunione importante, con le prime ipotesi di candidatura che potrebbero venir fuori fra i responsabili dei partiti dell’Unione.
Se c'è chi, in seno al centrosinistra, chiede che non siano candidati coloro che hanno svolto già incarichi amministrativi dall’epoca dell’elezione diretta del sindaco, e richiama alla necessità di “pescare” nel sociale, c'è invece chi ritiene opportuno affidarsi a chi è esperto di questioni amministrative, proprio per non far passare troppo tempo, in caso di vittoria alle elezioni amministrative, per il rodaggio del nuovo quinquennio. I nomi di cui si parla, per la nomina a candidato sindaco, sono quelli che settimane fa anticipammo: si va dall’ex sindaco Bruno Semeraro a Giovanna Pace (e si rimarrebbe in famiglia, dunque: come i Clinton, fatte le debite proporzioni) a Franco Palazzo, Martino Margiotta, Antonio Scialpi, Giandomenico Bruni, o anche Isa Fedele del gruppo di sostegno “Ulivo 2006 e oltre”.
Il regolamento per le primarie è comunque chiaro: uno o più movimenti e partiti costituenti l’Unione (e si tratta di Rifondazione comunista, Comunisti italiani, Ds-Margherita che vanno verso il partito democratico, Lista Florido, Sdi, Udeur, Italia dei valori) possono presentare candidature per le primarie, e c'è la possibilità anche per altri, di partecipare alla corsa per la candidatura a sindaco del centrosinistra. Basterà iscriversi alle primarie, con un corredo di 250 firme a sostegno della candidatura. Le firme non sono necessarie per chi è espressione dei gruppi dell’Unione. Ma, in questi giorni che precedono il 12 gennaio, la speranza, per più di qualcuno, di giungere ad un’indicazione unitaria per la candidatura a sindaco del centrosinistra, cosa che farebbe evitare il ricorso alle primarie. Che sono una bella occasione di partecipazione, ma per qualche “big” del centrosinistra locale possono anche essere un rischio.
Se c'è chi, in seno al centrosinistra, chiede che non siano candidati coloro che hanno svolto già incarichi amministrativi dall’epoca dell’elezione diretta del sindaco, e richiama alla necessità di “pescare” nel sociale, c'è invece chi ritiene opportuno affidarsi a chi è esperto di questioni amministrative, proprio per non far passare troppo tempo, in caso di vittoria alle elezioni amministrative, per il rodaggio del nuovo quinquennio. I nomi di cui si parla, per la nomina a candidato sindaco, sono quelli che settimane fa anticipammo: si va dall’ex sindaco Bruno Semeraro a Giovanna Pace (e si rimarrebbe in famiglia, dunque: come i Clinton, fatte le debite proporzioni) a Franco Palazzo, Martino Margiotta, Antonio Scialpi, Giandomenico Bruni, o anche Isa Fedele del gruppo di sostegno “Ulivo 2006 e oltre”.
Il regolamento per le primarie è comunque chiaro: uno o più movimenti e partiti costituenti l’Unione (e si tratta di Rifondazione comunista, Comunisti italiani, Ds-Margherita che vanno verso il partito democratico, Lista Florido, Sdi, Udeur, Italia dei valori) possono presentare candidature per le primarie, e c'è la possibilità anche per altri, di partecipare alla corsa per la candidatura a sindaco del centrosinistra. Basterà iscriversi alle primarie, con un corredo di 250 firme a sostegno della candidatura. Le firme non sono necessarie per chi è espressione dei gruppi dell’Unione. Ma, in questi giorni che precedono il 12 gennaio, la speranza, per più di qualcuno, di giungere ad un’indicazione unitaria per la candidatura a sindaco del centrosinistra, cosa che farebbe evitare il ricorso alle primarie. Che sono una bella occasione di partecipazione, ma per qualche “big” del centrosinistra locale possono anche essere un rischio.
Gazzetta del Mezzogiorno
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