La Giunta ha prolungato solo il rapporto con la Labor et Securitas, che gestisce i parcheggi di via D’Annunzio: 12 lavoratori tirano un sospiro. Per il resto dei servizi pubblici rinvio di 24 ore per chiarirsi le ideeMARTINA FRANCA – Ancora un rinvio. Stavolta di sole ventiquattrore.
La Giunta ieri avrebbe dovuto, per l’ennesima volta, prolungare i rapporti con le società che gestiscono diversi servizi pubblici, ma non lo ha fatto nonostante le proroghe dei contratti con i privati siano scadute.
L’unica eccezione riguarda i parcheggi a pagamento di via D’Annunzio: i 12 lavoratori della “Labor et Securitas”, la cooperativa che cura per conto del Comune questo servizio, potranno dormire sonni tranquilli sino alla fine di questo mese. L’esecutivo, infatti, ha detto sì alla proroga. Anche in questo caso, il contratto di appalto, come più volte sottolineato dal “Corriere”, è scaduto da un bel po’ e l’Amministrazione comunale non si è data da fare per bandire una nuova gara, scegliendo di navigare a vista.
Per quanto riguarda, invece, la riscossione tributi ed imposte sulle pubbliche affissioni, pubblicità e occupazione di suolo pubblico; la raccolta dei rifiuti solidi urbani e l’assistenza domiciliare agli anziani, siamo al secondo slittamento consecutivo. La Giunta si è presa qualche ora di tempo per decidere e oggi dovrebbe affrontare questi delicatissimi argomenti.
In relazione alla raccolta dell’immondizia (a pulire le strade della città ci pensano gli operatori ecologici della Tradeco di Altamura), da segnalare che la massima assise cittadina non ha mai approvato la bozza dello statuto e della convenzione dell’Autorità di Bacino Taranto 1, che il 15 dicembre si sarebbe dovuta trasformare in consorzio e successivamente avrebbe dovuto bandire le gare d’appalto per l’affidamento del servizio. Invece, questa trasformazione non è avvenuta e, secondo il primo cittadino, l’Ato stessa ha invitato i Comuni che rientrano nel bacino a prolungare i rapporti in attesa appunto della creazione del consorzio.
La faccenda più spinosa è senz’altro quella concernente la riscossione dei tributi e delle imposte su pubbliche affissioni, pubblicità e occupazione di suolo pubblico. I contratti con Soge e Gestor sono scaduti da tempo immemorabile e sono stati prorogati sino al 30 giugno scorso: da allora non si è saputo più nulla.
L’Amministrazione comunale non è riuscita a prendere più alcuna decisione in merito, né a fare in modo che la gara mettesse fine al regime di proroga.
Il servizio, comunque, non è stato mai sospeso. Come riferito ieri, prima delle festività natalizie, è arrivato un atto di indirizzo da parte degli assessori, un atto di indirizzo che individuava nell’espletamento della gara il sentiero da seguire.
Quella di domani dovrebbe essere l’ultima proroga: entro marzo il sindaco Conserva vuole sistemare una volta e per tutte le cose. Ci riuscirà?
L’unica eccezione riguarda i parcheggi a pagamento di via D’Annunzio: i 12 lavoratori della “Labor et Securitas”, la cooperativa che cura per conto del Comune questo servizio, potranno dormire sonni tranquilli sino alla fine di questo mese. L’esecutivo, infatti, ha detto sì alla proroga. Anche in questo caso, il contratto di appalto, come più volte sottolineato dal “Corriere”, è scaduto da un bel po’ e l’Amministrazione comunale non si è data da fare per bandire una nuova gara, scegliendo di navigare a vista.
Per quanto riguarda, invece, la riscossione tributi ed imposte sulle pubbliche affissioni, pubblicità e occupazione di suolo pubblico; la raccolta dei rifiuti solidi urbani e l’assistenza domiciliare agli anziani, siamo al secondo slittamento consecutivo. La Giunta si è presa qualche ora di tempo per decidere e oggi dovrebbe affrontare questi delicatissimi argomenti.
In relazione alla raccolta dell’immondizia (a pulire le strade della città ci pensano gli operatori ecologici della Tradeco di Altamura), da segnalare che la massima assise cittadina non ha mai approvato la bozza dello statuto e della convenzione dell’Autorità di Bacino Taranto 1, che il 15 dicembre si sarebbe dovuta trasformare in consorzio e successivamente avrebbe dovuto bandire le gare d’appalto per l’affidamento del servizio. Invece, questa trasformazione non è avvenuta e, secondo il primo cittadino, l’Ato stessa ha invitato i Comuni che rientrano nel bacino a prolungare i rapporti in attesa appunto della creazione del consorzio.
La faccenda più spinosa è senz’altro quella concernente la riscossione dei tributi e delle imposte su pubbliche affissioni, pubblicità e occupazione di suolo pubblico. I contratti con Soge e Gestor sono scaduti da tempo immemorabile e sono stati prorogati sino al 30 giugno scorso: da allora non si è saputo più nulla.
L’Amministrazione comunale non è riuscita a prendere più alcuna decisione in merito, né a fare in modo che la gara mettesse fine al regime di proroga.
Il servizio, comunque, non è stato mai sospeso. Come riferito ieri, prima delle festività natalizie, è arrivato un atto di indirizzo da parte degli assessori, un atto di indirizzo che individuava nell’espletamento della gara il sentiero da seguire.
Quella di domani dovrebbe essere l’ultima proroga: entro marzo il sindaco Conserva vuole sistemare una volta e per tutte le cose. Ci riuscirà?
Corriere del Giorno
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