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Tegola dall'Aqp: la sede cittadina presto chiuderà

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Il sindaco: se è così, è uno scippo

MARTINA FRANCA – La sede di Martina dell’Acquedotto pugliese a quanto sembra verrà chiusa: la decisione sarebbe stata presa nelle ultime ore dai vertici dell’ente. Dunque, le richieste dei consiglieri comunali Pulito e Pellegrini, del sindaco Conserva e del consigliere regionale Pentassuglia non sarebbero state prese in considerazione dall’Aqp.

Eppure, venne annunciato con soddisfazione dai protagonisti, i quali riferirono che non ci sarebbe stato nessun accorpamento e che gli sportelli Aqp della cittadina della Valle d’Itria non sarebbero stati, di conseguenza, chiusi, il buon esito di una riunione svoltasi presso gli uffici della Regione diverse settimane fa. Chi per primo ha lanciato l’allarme, alla luce dell’esito di quel incontro cui parteciparono l’assessore regionale alle Risorse naturali, Onofrio Introna, l’amministratore delegato dell’Acquedotto Scognamiglio, il primo cittadino Leonardo Conserva, il sindaco di Cisternino, il consigliere regionale Pentassuglia e l’esponente della massima assise cittadina, Pino Pulito, sostenne che il rischio era stato scongiurato.

Così, però, a quanto sembra non è andata a finire. Nonostante rassicurazioni, interrogazioni ed interventi (lo scorso 17 novembre, Pentassuglia aveva chiesto al presidente della quinta commissione consiliare e all’assessore regionale Introna, la convocazione di un tavolo tecnico per chiarire la vicenda), lo sportello, come era nelle intenzioni degli amministratori dell’ente, dovrebbe essere chiuso.
Il sindaco di Martina commenta così: “Se l’indiscrezione dovesse essere confermata, si tratterebbe di un vero e proprio scippo ai danni della nostra comunità. Saremmo in presenza di un atteggiamento inspiegabile e assurdo, tenendo presente il verbale dell’incontro svoltosi a Bari diverso tempo fa”.

Corriere del Giorno