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Servizi pubblici: la Giunta all'inseguimento delle proroghe

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Quattro rinvii consecutivi: per Conserva tutto si risolverà domani. Ma la maggioranza è inquieta

MARTINA FRANCA - L’esecutivo non solo non riesce a percorrere la strada delle gare dall’appalto per l’affidamento in gestione dei servizi pubblici, ma continua a rimandare ogni decisione sulle proroghe dei contratti (l’ha fatto quattro volte negli ultimi giorni).

Nonostante alcune siano scadute il 31 dicembre (vedi la raccolta dei rifiuti solidi urbani, dopo le indicazioni giunte, secondo il Sindaco, dall’Ato) e addirittura il 30 giugno (Gestor e Soget). Il presidente della cooperativa sociale Metis e la Cigil – Fp hanno inoltre evidenziato che quella relativa agli operatori che lavorano presso la casa di riposo comunale è scaduta al pari a quella concernente il servizio di assistenza domiciliare agli anziani (lo ha confermato il primo cittadino).

La Giunta ha preso in considerazione solo la questione dei parcheggiatori di via D’Annunzio, prolungando ancora il contratto con la cooperativa “Labor et Securitas” (sino alla fine del mese), ma sembra che nessuna comunicazione sia ancora arrivata ai lavoratori (anche questa proroga scadeva il 31 dicembre). Quella di domani – secondo il massimo esponente dell’Amministrazione comunale- dovrebbe essere la giornata buona. Leonardo Conserva è fiducioso e continua a sostenere che è tutto pronto, ma cosa faranno gli assessori?
La confusione di questi giorni, paradossalmente, potrebbe dare una mano al sindaco Conserva, che qualche rischio lo sta correndo nonostante non ci siano ostacoli da superare (voci di corridoio parlano di fibrillazioni in seno alla maggioranza).

Tra scontri che proseguono (quelli tra le frange della Casa delle Libertà e l’opposizione di centrosinistra e non), provvedimenti che vengono continuamente rimandati, capire cosa passa nella mente di politici e amministratori di Martina diventa ogni giorno più difficile. Anche perché loro si impegnano allo spasimo nel far lievitare il senso di incertezza. Così, in questo autentico guazzabuglio di idee (poche ma confuse), di marce indietro e repentini cambiamenti, che comunque non portano quasi mai da nessuna parte, di atti seri mai approvati e di rinvii, il primo cittadino e la sua Giunta potrebbero superare questo piccolo scoglio. Anche stavolta.

Corriere del Giorno