Da tredici anni servizio gestito dalla TradecoNon potendo fare altro, si proroga. Il servizio rifiuti resta ancora un po’ alla Tradeco, azienda che ormai da tredici anni svolge questo lavoro a Martina. L’appalto è scaduto a fine 2002 ma non si riesce a rinnovare, soprattutto perchè ora c'è di mezzo l’Ato Ta/1, ambito territoriale ottimale, che di ottimale non ha fatto vedere praticamente nulla, ai cittadini.
Non si può autonomamente dar luogo ad un nuovo appalto perché per tutti i Comuni deve pensarci, appunto, l’Ato, così Martina Franca deve ancora fare i conti con quel servizio concettualmente vecchio, e troppo costoso, la cui progettazione risale a poco meno di venti anni fa.
Non c'è una politica della raccolta differenziata, e le percentuali da terzo mondo ne sono la logica conseguenza; gli altri sistemi moderni di approcciarsi al servizio rifiuti, sono fantascienza da noi. E rischiano di essere fantascientifici nella loro esosità, ma purtroppo reali, i costi che lievitano. Le prossime cartelle- tributi, alla voce del servizio rifiuti, saranno gravate del 60% di aumento, perché c'è da pagare, appunto, un aumento considerevole, all’azienda di Massafra che gestisce l’inceneritore al quale vengono conferiti i nostri rifiuti.
Questa materia rischia di diventare una vera bomba amministrativa, ma l’apparato amministrativo e tecnico di Martina ben poco possono, al momento: c'è l’Ato, si fa quel che viene deciso in seno di ambito territoriale ottimale. Al dirigente del settore ambiente del Comune, Eligio Mutinati, non è rimasto altro che formulare una nota (il 4 gennaio) in cui alla Tradeco si comunica la proroga del servizio, per il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e la raccolta differenziata. “Non residua altra possibilità” scrive Mutinati che però, ricorda anche le sollecitazioni a vari enti perché assumessero dei poteri sostitutivi. Insomma perché qualcosa si sbloccasse, nella questione del nuovo servizio-rifiuti, di cui non c'è neppure la puzza (tanto per rimanere in tema).
La proroga accordata alla Tradeco ha per inizio l’1 gennaio 2007, “fino all’istituzione e organizzazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti da parte dell’autorità d’ambito o di chi per ente”. Insomma, da capodanno alle calende greche.
Non c'è una politica della raccolta differenziata, e le percentuali da terzo mondo ne sono la logica conseguenza; gli altri sistemi moderni di approcciarsi al servizio rifiuti, sono fantascienza da noi. E rischiano di essere fantascientifici nella loro esosità, ma purtroppo reali, i costi che lievitano. Le prossime cartelle- tributi, alla voce del servizio rifiuti, saranno gravate del 60% di aumento, perché c'è da pagare, appunto, un aumento considerevole, all’azienda di Massafra che gestisce l’inceneritore al quale vengono conferiti i nostri rifiuti.
Questa materia rischia di diventare una vera bomba amministrativa, ma l’apparato amministrativo e tecnico di Martina ben poco possono, al momento: c'è l’Ato, si fa quel che viene deciso in seno di ambito territoriale ottimale. Al dirigente del settore ambiente del Comune, Eligio Mutinati, non è rimasto altro che formulare una nota (il 4 gennaio) in cui alla Tradeco si comunica la proroga del servizio, per il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e la raccolta differenziata. “Non residua altra possibilità” scrive Mutinati che però, ricorda anche le sollecitazioni a vari enti perché assumessero dei poteri sostitutivi. Insomma perché qualcosa si sbloccasse, nella questione del nuovo servizio-rifiuti, di cui non c'è neppure la puzza (tanto per rimanere in tema).
La proroga accordata alla Tradeco ha per inizio l’1 gennaio 2007, “fino all’istituzione e organizzazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti da parte dell’autorità d’ambito o di chi per ente”. Insomma, da capodanno alle calende greche.
Gazzetta del Mezzogiorno
| < Prec. | Succ. > |
|---|

















































