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Arriva il freddo SOS vetri rotti al Lisippo

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Restano irrisolti i problemi per palestra e laboratori

Quiete carica di interrogativi quella che pervade il Liceo artistico Lisippo, tornato alla sua normale routine scolastica, dopo la tempesta dei giorni passati, che ha visto i ragazzi manifestare il loro disagio, dovuto alla carenza degli spazi necessari per svolgere, nel miglior modo possibile, le attività didattiche.
Non ha prodotto risultati, infatti, l’incontro che una delegazione di studenti ha avuto con un rappresentante dell’assessorato provinciale alla Pubblica Istruzione. L’unica certezza è che, per il momento, i locali sottostanti l’istituto, chiesti sia per creare le aule di laboratorio che la palestra, non sono agibili.


Uniche note positive, nel generale clima di sconforto e quasi di rassegnazione, il parere favorevole all’utilizzo del Palazzetto dello Sport per lo svolgimento dell’attività fisica. In più sembra che la Provincia abbia deciso lo stanziamento, in proporzione al numero degli alunni iscritti, di una quota (non ancora erogata, fanno sapere dalla scuola) di circa 733 euro per lavori di manutenzione ordinaria (“per lavori di manutenzione straordinaria, invece - come viene precisato in una nota - è richiesto l’intervento del proprietario dell’immobile”). E’ necessario, infatti provvedere alla sostituzione dei vetri rotti di alcune finestre, in vista dell’imminente stagione fredda, ed alla sistemazione delle tapparelle, lì dove necessario.

La volontà è quella di sensibilizzare anche la Regione, con una lettera che i ragazzi vogliono mandare al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, Lucrezia Stellacci. Basterà? Apprendiamo, infatti, da loro che, in passato, a causa della mancanza del personale ATA, sono stati costretti anche a pulire le aule. Per giunta, in occasione di mostre ed esposizioni, non si sono tirati indietro quando c’era bisogno di imbiancare i muri imbrattati di scritte. E non finisce qui: i ragazzi ci fanno sapere, anche, che la scala antincendio al primo piano non è prevista, secondo quanto è stato loro riferito dalla dirigenza, dal momento che sono meno di cento gli alunni presenti al piano superiore, mentre in passato non era possibile accedere alla scala antincendio del piano terra perché la porta era chiusa da un catenaccio.
Inoltre fanno sapere che il materiale per lo svolgimento delle attività didattiche viene acquistato a spese dei genitori; materiale che, una volta elaborato, rimane a scuola. Inoltre non vengono usate le dovute precauzioni nel momento in cui si prende in mano materiale che contiene sostanze tossiche, considerando anche il fatto che le aule, dove avviene la lavorazione, sono poco areate. Alcuni ragazzi, infine, denunciano la sparizione di alcuni loro lavori.

Chi mostra maggiore ottimismo circa la risoluzione positiva della vicenda è il preside Salvatore Montesardo: “I ragazzi hanno manifestato l’intenzione di volere le aule di laboratorio e la palestra negli spazi sottostanti l’edificio che occupiamo. Avere la palestra nello stesso edificio sarebbe un enorme vantaggio per le attività scolastiche, dal momento che verrebbe utilizzata non solo la mattina, ma anche nel pomeriggio, così come indicato da una nota del ministro Fioroni, in modo da incentivare la socializzazione tra i ragazzi anche attraverso le attività motorie che, tra l’altro, porterebbero anche benessere alla loro salute. La Provincia ha proposto l’utilizzo del Palazzetto dello Sport, previa disponibilità da parte del Comune. Per questo ho fatto in modo di accorpare le due ore di educazione fisica, sia per venire incontro alle esigenze di tempo dei ragazzi, sia adeguandomi, all’orario di educazione fisica degli altri istituti, dal momento che i docenti di educazione fisica che vengono qui insegnano anche in altre scuole. Comunque ci adeguiamo, poiché la preoccupazione maggiore è data, in questo momento, dal reperimento delle aule per lo svolgimento delle attività artistiche. Riconosco le difficoltà che la Provincia ha nel reperire fondi per acquisire in fitto i locali. Ma so che la giunta provinciale ed il presidente Florido si stanno impegnando. A giorni, infatti, si riuniranno per deliberare in merito. Per questo sono ottimista”. E l’amministrazione comunale? “Faccio affidamento alla sensibilità ed alla disponibilità di tutto il consiglio comunale di Martina che ha sempre mostrato grande interesse per la cultura”.
E’ bene dunque, a prescindere dalla crisi politica che ha caratterizzato, in questi ultimi tempi, il governo locale, che i politici locali si destino dalla quiescenza di spettatori disinteressati dei problemi di questa scuola, come anche di tutta la scuola presente a Martina, impegnandosi anche loro, nel limiti del consentito, per una risoluzione che venga incontro alle esigenze dei ragazzi.

TarantoSera