A Martina una delegazione turca e una islandese per il progetto ComeniusNell’ambito di uno scambio culturale inserito nel settimo progetto Comenius di cui la Scuola Marconi è capo-fila, per il progetto 2009/2010, basato sul folklore e sulle tradizioni culturali dei paesi di appartenenza, sono giunte a Martina due delegazioni, una proveniente da Konya, città della Turchia orientale, (500 km ad Est di Istanbul), guidata dal dirigente scolastico, insieme con dieci insegnanti e sei alunni; la seconda, proveniente da Vogar, cittadina costiera dell’Islanda, anche questa guidata dalla dirigente scolastica, accompagnata da 3 insegnanti.
In particolare, è da sottolineare la presenza dei bambini turchi, che sono stati coinvolti nella festa dell’autunno, realizzata dai bambini dell’interclasse di
prima, per gustare insieme sapori e tradizioni della nostra terra. Durante la cerimonia di accoglienza, alla quale era presente l’intero corpo docente della scuola Marconi, la dott.ssa Anna Maria Leo, dirigente scolastico del primo circolo cittadino (con oltre mille alunni e sessanta insegnanti), nell’accogliere gli ospiti, ha ribadito il concetto per cui «la scuola Marconi vuole realizzare l’Europa dei cittadini, insieme con le altre scuole protagoniste del partnerariato, instaurando rapporti di amicizia e di condivisione pur nelle diversità culturali che ci contraddistinguono. Incontrare persone di altri Paesi ci porta a conoscere nuove realtà. E’ incomparabile l’esperienza professionale e personale che scaturisce da questi scambi interculturali e che ci immerge in maniera sempre più attiva nel processo che va verso una cittadinanza europea più ampia e consapevole. Si consolida e si rafforza così la nostra convinzione sul valore profondo e sulla bellezza dei rapporti umani e personali, che danno vero significato alla vita». Entusiasmo e condivisione di intenti è stato espresso anche dai dirigenti delle scuole ospiti. Il dirigente turco, dopo aver ringraziato per la calorosa accoglienza ricevuta non solo dalla scuola, ma da tutta la città di Martina, ribadendo un concetto per cui l’umanità deve essere tutta unita, ha citato un filosofo turco, il quale dice: «da dovunque voi veniate, venite, venite, venite!». Dichiarandosi d’accordo con lui e con la collega ospitante, la dirigente islandese ha ricordato che questi incontri «creano un ponte tra le Nazioni» ed ha sottolineato di essere stata colpita dalla città di Martina Franca sia dalla sua bellezza architettonica e paesaggistica, ma anche e soprattutto dall’accoglienza della gente. La cittadina di Vogar è molto piccola, rispetto alla capitale della Valle d’Itria, ma lo spirito delle popolazioni è accomunato dal grande senso di appartenenza alla propria terra e dall’orgoglio e dal coraggio con cui vivono e custodiscono il proprio territorio.
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