Martina Franca -

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In rete i riti martinesi della Settimana Santa

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Iniziativa di www.pugliafedefolklore.it

Siamo a malapena nel periodo di carnevale, ma c'è già chi pensa alla settimana santa e all’importante tradizione locale in questo senso. Si tratta dei responsabili del sito www.pugliafedefolklore.it che, a partire dall’ideatore Damiano Nicolella, hanno svolto ricerche con aggiornamenti, diffusi in rete.

La settimana santa a Martina non è molto dissimile da quella di tutti gli altri paesi vicini”, sostiene Nicolella. “Particolare è il rito delle Quarantore, che consiste nell’adorare in periodo di Quaresima il Santissimo esposto sull'altare dalle 8 di mattina alle 6 di sera per cinque giorni consecutivi, da coppie di confratelli (o anche consorelle), secondo il seguente cerimoniale. I confratelli che devono fare 'l'ora santa’ (confratello e confratello, confratello e consorella, consorella e consorella, qualche volta - ma è una cosa spuria - anche in tre) si vestono nell’oratorio e vengono guidati da un confratello apposito (non in abito) dalla confraternita alla chiesa. Arrivano vicino alla coppia che sta inginocchiata sugli inginocchiatoi ai due lati dell’altare e il confratello addetto ripete per tre volte la giaculatoria 'Sia lodato e ringraziato ogni momento il Santissimo e Divinissimo Sacramentò, dopo di che la coppia inginocchiata si fa il segno della croce e se ne va, mentre l’altra prende posto. Ogni anno è bello starsene lì a contatto con Gesù, vestito con l’abito che hanno vestito i tuoi antenati (anche i miei nonni e bisnonni erano confratelli della stessa confraternita), il breviario della nonna fra le mani”.

Antichi e particolari sono i gesti che si compiono durante la "processione dei Misteri”. Il Venerdì Santo alle 19la processione dei Misteri, organizzata dalla confraternita di Sant'Antonio da Padova fin dal lontano 1716, esce dalla chiesa di San Francesco d’Assisi col seguente cerimoniale. Le statue dei Misteri, che sono state esposte tutto il giorno nell’oratorio della congrega alla devozione di un commosso pellegrinaggio di vecchi e bambini, vengono schierate in ordine processionale. La processione inizia ufficialmente quando i tre confratelli che portano le due troccole (a differenza di Taranto dove la troccola è una), dette in martinese 'a truòcchele, 'u turnàccule, a tric-trac e la croce penitenziale ('a cròsce d’i Mistére) arrivano presso l’altare e al confratello centrale viene consegnata la Croce, che egli riceve segnandosi e baciando il sacro legno. Dopodiché i tre confratelli cominciano la nazzicata, uguale a quella di Taranto, che terminerà solo quattro ore dopo e che viene diretta dal confratello che porta la Croce"

Gazzetta del Mezzogiorno