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Le tradizioni la storia del popolo

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cultura e tradizioni di Martina FrancaIl racconto: "quando mia madre doveva fare la prima comunione"

Le tradizioni, la storia del popolo. Ciò che in questo periodo è l'impegno di Damiano Nicolella, autore del sito internet www.pugliafedefolklore.it e autore, anche di un libro che spera di dare alle stampe a breve.

"Tante volte mia madre mi ha raccontato questo aneddoto relativo alla sua prima comunione - dice Nicolella - aneddoto che svela quanta povertà ci fosse a Martina negli anni Cinquanta, e che ho deciso di inserire nel mio libro di tradizioni popolari. Ma non solo povertà: anche il senso del decoro del martinese, che si è conservato immutato negli anni".

La storia ha luogo in un vicinato della vecchia Martina di tanti anni fa, e precisamente fra via Paolo Chiara, in una cui inchiostra abitava la donna, e la chiesetta di San Pietro. Ecco il racconto di Antonia Carone, classe 1949: "Siamo nel giugno 1957. Allora mamma disse qualche mese prima: "Vai al catechismo dalle suore salesiane", ma io che mi trovavo a cinquanta metri andavo a San Pietro. Dopo tre o quattro mesi di preparazione mamma disse: "Non ti devi fare più la comunione" perchè era nato mio fratello il 4 giugno e non poteva accompagnarmi alla chiesta. Io mi misi a piangere perchè mamma non mi poteva accompagnare chè aveva il bambino piccolo di quattro-cinque giorni (allora i bambini appena nati non uscivano se non per essere battezzati). Mia madre non poteva neanche comprarmi la veste bianca: la conclusione è che non potevo neanche farmi la comunione! Allora per tenermi contenta andò nelle "pezze vecchie" e mi comprò una gonna verdone pieghettata e una camicia bianca con la passamaneria a fiori. Le lavò, le stirò e me le preparò. poi ci voleva il gladiolo bianco, ma soldi non ce n'erano. Andai da Marietta di San Pietro, la catechista, è morta che aveva più di una novantina d'anni, faceva i lavori a filet, abitava a via Arco Maggi. Marietta disse: "Non ti preoccupare", però mamma disse che in campagna c'erano le margherite bianche.
Allora mamma si alzò subito, andò in campagna con la bicicletta e fece un gran mazzo di margherite bianche. Poi le portò a Martina, io le portai a Marietta e Marietta tagliò il gambo, le appuntò tutte sulle tovaglie bianche ricamate preparate sui banchi. Mi ricordo come se fosse stato oggi, anche se son passati cinquant'anni. Tutti rimasero a bocca aperta, anche le mamme degli altri bambini (eravamo una ventina, anche più, stavano stretti nei banchi a destra dell'altare). Le altre bambine avevano la veste bianca, i bambini avevano la giacchetta e la camicia e un fiocco sul braccio, a chi poteva fare la veste la faceva. Il celebrante era don Giovanni Pulito. Mamma non venne neanche in chiesa perchè doveva badare al fratellino."

Damiano Nicolella