Sono stati giorni ricchi di eventi folkloristici a Martina Franca
Questa Settimana Santa è stata un turbinìo per i ricercatori etnografici. I miei amici hanno compiuto ricerche a Noicattaro, Conversano, Francavilla Fontana e Grottaglie in due giorni, io personalmente fra protagonista e spettatore ho fatto l'Addolorata di Martina, quella di Taranto e i Misteri di Grottaglie, molto particolari perchè le troccole suonate erano addirittura tre.
Un ringraziamento al priore della Congrega del Purgatorio di Grottaglie per averci fatto visitare l'oratorio, che si affaccia sulla piazza principale della città delle ceramiche; vi consiglio di visitarlo perchè è veramente bello e tenuto che è un incanto, con i suoi sedili in stile rococò, le tele del '700 e le statue dei Misteri.
Un ringraziamento anche ai "bbubbli bbubbli alla scazata" (l'equivalente grottagliese dei "perdune" di Taranto) che ci hanno accolti con squisita gentilezza anche nel loro oratorio (che si trova davanti alla chiesa del Carmine) e si sono fatti fotografare (presto le foto su pugliafedefolklore.it)
Restando in tema di tradizioni, vi trascrivo uno stornello in martinese molto particolare sulle donne di Monteiasi di cui sono venuto a conoscenza:
"I fièmene de Mundièse
abbatte l'aneme, u core se n'jesse,
pe n'assé 'a ruobbe fore,
manne u frète, aspitte fore!"
Traduzione:
Le donne di Monteiasi
batte l'anima, se ne esce il cuore.
per non far uscire la roba fuori,
manda il fratello, aspetta fuori!
Apparentemente questo stornello potrebbe non avere senso; in realtà testimonia gli scambi culturali fra Martina e altri paesi come Grottaglie (dove si cantavano stornelli simili) al tempo della raccolta delle olive tanti anni fa, quando le contadine del nostro paese scendevano dai monti di Martina e incontravano le contadine dei paesi circostanti con cui cantavano durante il lavoro nei campi.
Damiano Nicolella
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